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Borsa Milano si accoda a risalita Wall Street. Male banche ed Enel, sprint di Moncler e Telecom

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Giornata sull’altalena per Piazza Affari con banche in difficoltà anche oggi. Il Ftse Mib alla fine chiude a 24.161 punti, in rialzo dello 0,30%, dopo esser scivolato nel corso della seduta sotto la soglia dei 24mila punti. Dopo un avvio in calo, Wall Street ha virato in rialzo di circa mezzo punto percentuale dando fiato anche alle Borse UE che ieri avevano pagato il ritorno delle preoccupazioni per i numeri record di contagi Covid in alcuni paesi, in particolare l’India. Sul fronte societario hanno deluso i numeri di Netflix sul fronte abbonati. Il produttore di apparecchiature per semiconduttori ASML ha invece sorpreso in positivo aumentando le sue previsioni di vendita per l’intero anno.

Nuova giornata difficile per tutto il settore bancario, tra quelli maggiormente impattati dal riemergere di timori circa la ripresa economica. Bper ha ceduto il 2,22%, Banco BPM l’1,2% e Intesa Sanpaolo l’1,1%. Alla fine ha limitato i danni Unicredit (-0,78% a 8,116 euro) dopo essere arrivata a cedere il 2% sotto la soglia degli 8 euro (che non violava al ribasso dal 2 febbraio).

Tra le big in affanno anche Enel scesa dello 0,79%. Tra i titoli oil si è mossa bene ENI (+0,75% a 10,15 euro). Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, Eni starebbe valutando la possibilità di scorporare le attività upstream in Africa e Medio Oriente in nuove jv per ridurre il livello di debito e facilitare la transizione energetica. Eni sarebbe in trattativa con alcuni players nel oil & gas (vengono citati Total e BP) per combinare parte delle loro operazioni in aree geografiche chiave.

Miglior performer di giornata è stata Moncler (+4,26% a 52,36 euro) sotto la spinta dei numeri oltre le attese diffusi da Kering. Il colosso transalpino del lusso ha riportato ricavi consolidati per 3,89 miliardi di euro nel primo trimestre, in crescita del 21,4%. A fare da traino è stato il marchio Gucci con vendite per oltre 2,16 miliardi di euro (+20,2%). Intanto tornano voci di M&A nel settore del lusso. Hugo Boss oggi è in forte rialzo a Francoforte dopo che il Times ha sostenuto che la casa moda tedesca sarebbe oggetto di interesse per una possibile acquisizione con LVMH, di Kering ed un fondo di private equity che potrebbero avanzare un’offerta.

Seduta ampiamente positiva per Telecom Italia (+1,44%9 con le indiscrezioni stampa odierne che riportano che questa sera ci sarà un CdA straordinario di CDP in cui potrebbe essere sbloccato il negoziato con Macquarie su OF. CDP acquisterebbe l’1% di OF da Macquarie per € 53 mn (lo stesso prezzo riconosciuto da Macquarie a ENEL), salendo così al 51%, e assumendo controllo e gestione dell’asset. A CDP spetterebbe poi la nomina del CEO e a Macquarie quella del CFO (con poteri di veto sugli investimenti), mentre congiuntamente i due soci nominerebbero il presidente. Il negoziato sembra molto avanzato e l’intesa potrebbe quindi essere deliberata già nel CdA di oggi. Lo sblocco dell’empasse sul nuovo assetto di OF sarebbe positivo per le chance di realizzazione della rete unica in quando CDP avrebbe in questo modo più facilità nel dare seguito alla lettera d’intenti siglata con TIM ad agosto 2020 e perché i fondi infrastrutturali coinvolti nei due asset (Macquarie e KKR) hanno tutto l’interesse a spingere verso un progetto in grado di sprigionare sinergie e di dare visibilità ai ritorni sull’investimento.