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Borsa Milano positiva, Ftse Mib riconquista quota 25.000 punti. Stm e Azimut tra le migliori di giornata, flop di Telecom

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La Borsa di Milano ha proseguito i rialzi dei giorni scorsi e ha chiuso anche quest'ultima seduta della settimana con segno più. Gli operatori sono stati confortati dai buoni dati giunti dal fronte macro, con l'indice Pmi composite dell'Eurozona che è salito a luglio sui massimi livelli degli ultimi 21 anni. Anche la buona intonazione di Wall Street ha aiutato gli scambi.

In questo contesto l'indice Ftse Mib ha terminato con un progresso dell'1,29% riportandosi a quota 25.000 punti, per la precisione a 25.124,91 punti. Tra i titoli del paniere principale di Piazza Affari, diversi i titoli che si sono messi in evidenza. Stmicroelectronics è stato sicuramente uno di questi. L'azione del gruppo dei chip è balzata in avanti di oltre il 2% (+2,8%) superando anche la soglia dei 33 euro, dopo aver oltrepassato i 32 euro solo qualche giorno fa. La nuova spinta è arrivata da Intel che nel secondo trimestre ha riportato un fatturato di 18,5 miliardi di dollari, facendo meglio delle attese. La società Usa ha inoltre migliorato leggermente la guidance per l'intero 2021 portandola da 72,5 a 73,5 miliardi di dollari. Durante la call il CEO ha detto di attendersi ancora una crescita per il mercato dei Pc nel 2022, e che la situazione di imbalance fra domanda e offerta dovrebbe migliorare nella seconda metà dell'anno ma che per un normalizzazione sarà necessario attendere il 2023.

Anche Azimut è stato tra i migliori titoli del paniere Ftse Mib, con un progresso del 2,1%. Gli analisti di Barclays hanno promosso Azimut, portando il rating al gradino Overweight (sovrappesare) e il target price a 27 euro dal precedente 23,1 euro. "Pensiamo che ci sia stata una divulgazione limitata da parte della società sulle recenti operazioni di M&A e iniziative, e il loro contributo non si riflette pienamente nelle stime di consenso", spiegano gli analisti nel loro recente report.

Sul fronte opposto, quindi tra i ribassi, si segnala Telecom Italia che è scivolata dello 0,8%, sconfortata dai risultati riportati dalla rivale Vodafone sul mercato italiano. Nel secondo trimestre Vodafone ha visto un calo dei ricavi organici del -3,6% (-7,8% nel trimestre precedente) per l'Italia, con flessione simile per mobile e fisso. Vodafone parla di competizione che rimane intensa. I risultati segnalano, secondo Equita Sim, una maggiore pressione competitiva.