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Borsa Milano annaspa: Ftse Mib chiude a -1,27% con titoli oil e auto al tappeto, si salvano Amplifon e Diasorin

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Giovedì incolore per Piazza Affari che si uniforma al cattivo umore dei mercati dettato dal deludente PIL cinese (+7,9% a/a nel 2° trimestre, il consensus era +8,1%) abbinato alla prudenza di fronte all'aumento dell'inflazione Usa e alle possibili mosse della Fed anche se Jerome Powell ha parlato ieri di "aumento dei prezzi fugace" e mercato del lavoro che ha ancora molta strada da fare, allontanando lo spauracchio di un imminente tapering. Sul fronte earning season, anche Morgan Stanley ha sfornato una trimestrale oltre le attese.

L'indice Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni con un ribasso dell'1,27% scivolando sotto la soglia dei 25mila punti a 24.875 punti. Tra i titoli del paniere principale, male i titoli del comparto oil (-1,77% Tenaris, -1,76% Saipem e -1,14% ENI) di riflesso alla discesa dei prezzi del petrolio. L'Opec+ avrebbe raggiunto un compromesso con gli Emirati Arabi Uniti (UAE) che permetterà a quest`ultimo di incrementare la propria quota di produzione di petrolio.

Tra le big calo dell'1,15% per Enel. In affanno anche l'automotive con -2,36% per Ferrari e -1,43% per Stellantis. Male oggi anche Atlantia che perde l'1,67% sotto i 15 euro. Il ministero del Traffico e dei Traposti avrebbe smentito la possibilità di un aumento dei pedaggi delle autostrade a partire dall'1 agosto, secondo quanto riporta oggi Il Messaggero.

Ennesima seduta difficile per le banche con cali superiori all'1% per Intesa e Unicredit; quest'ultima oggi ha annunciato la nascita di Unicredit Italia, nuova divisione territoriale rientra nella più ampia riorganizzazione in atto con la prima linea di ogni area di business e geografica che è stata ridisegnata per ridurre sovrapposizioni e complessità con l'obiettivo di migliorare ulteriormente l'efficienza complessiva. "L'annuncio di oggi è un ulteriore passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di semplificare e ridurre la complessità che ha caratterizzato il nostro business per troppo tempo. E' l'inizio di un processo di maggiore responsabilizzazione, che ci consentirà di sbloccare tutto il valore insito nel nostro Gruppo, in modo da poter servire al meglio i nostri clienti e le nostre comunità", ha commentato Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit. 

Tra i pochi segni più si sono distinte Amplifon con un +1,1% e Diasorin con un +0,4%.