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Borsa Italiana, Jerusalmi: ‘pochi investitori domestici, 95% investimenti sui nostri titoli viene da investitori esteri’

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Gli investitori domestici che puntano sui titoli scambiati sulla borsa di Milano sono troppo pochi. Lo ha detto Raffaele Jerusalmi, nel corso di un’audizione alla Commissione Finanze della Camera.

In Italia “manca una presenza di investitori strutturali domestici nel mercato azionario, perchè di investitori stranieri ce ne sono tantissimi. E la carenza di investitori domestici, e mi riferisco soprattutto ai fondi pensione, è una parte un po’ preoccupante perchè fa sì che il mercato italiano sia dominato da investitori esteri”.

L’effetto collaterale è rappresentato dalla decisione degli investitori stranieri di disinvestire subito, laddove si manifestino tensioni e momenti di crisi:

“Negli altri mercati sviluppati almeno il 30-35% della partecipazione degli investimenti nelle aziende quotate è di matrice domestica. Nel caso di Borsa Italiana il 95% degli investimenti sui nostri titoli è fatto da investitori esteri e questo ha una controindicazione”, rappresentata dal fatto che, “nei momenti di tensione e crisi, questi investitori si comportano tutti allo stesso modo: vendendo i titoli nei loro portafogli, con l’effetto, soprattutto negli ultimi 15 anni, di avere una performance del nostro mercato azionario molto meno brillante di altri mercati a noi vicini”.