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Borgosesia: chiusura anticipata collocamento bond. Girardi (presidente): “aderito all’offerta oltre 80 investitori”

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Chiusura anticipata del collocamento del prestito obbligazionario senior unrated, non garantito, non convertibile e non subordinato, per un ammontare massimo fino a 10 milioni di euro da parte di Borgosesia. Il gruppo piemontese ha comunicato stamattina che l’offerta è stata chiusa anticipatamente, essendo stato raggiunto, prima del termine del periodo di distribuzione, l’ammontare massimo della prima tranche del prestito. In particolare, sono state distribuite obbligazioni per un ammontare complessivo pari
10 milioni, coincidente con l’importo massimo previsto, a un prezzo di emissione del 100% del valore nominale. Borgosesia ha inoltre comunicato che il tasso di interesse applicabile alle obbligazioni, comunque non inferiore al tasso di interesse minimo ossia al 5,5% su base annua, sarà comunicato alla chiusura dei mercati.

Nella nota si precisa che la data di emissione delle obbligazioni, che corrisponde sia alla data in cui gli investitori pagheranno il prezzo di emissione delle obbligazioni sia alla data in cui inizieranno a maturare gli interessi sulle obbligazioni (la data di godimento), sarà il prossimo 9 marzo. La data di scadenza delle obbligazioni sarà quindi il 9 marzo 2026. La negoziazione delle obbligazioni sul segmento ExtraMot Pro prenderà avvio dal 9 marzo 2021.

“Si segnala che le obbligazioni non offerte in sottoscrizione nel periodo di distribuzione, fino ad un
controvalore massimo complessivo di ulteriori 10 milioni, potranno essere collocate nell’ambito di ulteriori periodi di sottoscrizione e presumibilmente nel terzo trimestre del 2021″, segnala la società che nell’ambito dell’operazione è stata assistita da Bper Banca che ha agito come arranger.

“E’ una grande soddisfazione aver raggiunto l’obiettivo di un collocamento ambizioso in un contesto di mercato complesso”, commenta Mauro Girardi, presidente del consiglio di amministrazione. E aggiunge: “Restiamo ancora più soddisfatti per il fatto che abbiano aderito all’offerta oltre 80 investitori, tra cui primari investitori istituzionali italiani, che hanno colto le opportunità del nostro modello di business, dal forte impatto sociale ed ambientale, incentrato per lo più sulla rigenerazione di immobili ‘abbandonati’ nell’ambito di operazioni distressed attraverso il loro completamento e la successiva vendita frazionata. Sul mercato vediamo enormi opportunità e le
coglieremo”.