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Boom dei titoli oil a Piazza Affari, Atlantia affonda ancora

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Primi scorci della nuova ottava con riflettori puntati sul comparto oil dopo l’attacco in Arabia che ha di fatto dimezzato la produzione del paese. In volata quindi i titoli oil dopo gli attacchi nel fine settimana contro delle installazioni petrolifere in Arabia Saudita, che avrebbero dimezzato la produzione di greggio nel paese, ovvero l’equivalente del 5% del consumo giornaliero mondiale. Le quotazioni del petrolio sono schizzate al rialzo, con il Brent che ha toccato i massimi dalla guerra del Golfo del 1991.

Eni segna un balzo del 2,55%, +3,4% Saipem e +4,3% Tenaris.

Il Ftse Mib cede lo 0,3% a 22.115 punti contenendo i cali proprio grazie al rally di Eni & co. Sul fronte opposto nuovo tonfo del titolo Atlantia che cede il 5% circa in area 21 euro. Oggi è in agenda un cda di Edizione Holding e anche un cda straordinario di Aspi per valutare ulteriori iniziative a tutela della società dopo le inchieste della magistratura che hanno portato a provvedimenti cautelari nei confronti di due dipendenti coinvolti nel procedimento di falso sui viadotti Pecetti e Paolillo. Diverse fonti stampa parlano di un possibile allontanamento di Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia.

Sui mercati si guarda al meeting Fed del 17-18 settembre con l’attesa di un taglio dei tassi di 25 punti base. Sul fronte rallentamento economico, il primo ministro cinese Li Keqiang avrebbe dichiarato che sarà “molto difficile” per l’economia della Cina crescere ad un tasso annuo pari o superiore al 6% nell’attuale clima globale.