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Bio-on: nuovo crollo in Borsa dopo perdita più che triplicata e cambio conteggio ricavi. Al lavoro su nuovo piano e sbarco sullo Star

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Nuovi venti di tempesta su Bio-on che ha approvato i dati relativi al primo semestre 2019 con perdita netta più che triplicata. Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi sono stati pari a 917 mila euro, di cui 767 mila realizzati con terzi, rispetto ad un totale ricavi del primo semestre 2018 pari a 6,123 mln. Questa diminuzione, rimarca Bio-on, è dovuta alla scelta aziendale di rallentare nella prima parte dell’anno 2019 le attività di licensing nell’ottica di sviluppo dell’attività produttiva diretta, scelta con conseguenti implicazioni sulle attività di investimento e sviluppo.
L’ebitda risulta negativo per 4,944 milioni di euro, negativo per 5,094 mln escludendo i ricavi attribuibili al Gruppo Bio-on, a fronte di un ebitda negativo del primo semestre 2018 pari a 2,376 mln. La società quotata sull’AIM di Borsa Italiana e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde chiude il semestre con una perdita di periodo di 10,142 mln rispetto a una perdita di 2,959 mln nello stesso periodo del 2018.

A partire dalla Relazione Finanziaria Semestrale, la società guidata da Marco Astorri ha deciso di presentare all’interno della relazione intermedia sulla gestione i dati economico-finanziari distinguendo i flussi di ricavi provenienti da terzi e quelli provenienti dal Gruppo (anche in caso di joint-venture).
Il titolo Bio-on non è ancora riuscito ad aprire oggi e segna un teorico calo del 35% circa a 12,50 euro rispetto ai 19,2 euro della chiusura di ieri.

Le conclusioni del parere motivato degli esperti indipendenti su bilancio 2018

La Relazione Semestrale Consolidata è stata redatta in continuità con i principi applicati alla relazione finanziaria annuale consolidata dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, la cui correttezza e veridicità sono state confermate dal Parere Motivato dei due esperti indipendenti individuati dalla Società dopo un confronto con la Procura della Repubblica di Bologna in data 3 agosto 2019. Tale Parere Motivato conferma pienamente la bontà dell’operato della società. Le conclusioni del Parere Motivato degli esperti indipendenti Prof. Avv. Renzo Costi e Avv. Dott. Marcello Tarabusi, relative alla veridicità e completezza del bilancio 2018 evidenziano, tra l’altro, che le immobilizzazioni materiali in corso esposte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e nel bilancio separato al 31 dicembre 2018 di Bio-on sono rappresentate in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento; le partecipazioni in imprese controllate o collegate esposte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e nel bilancio separato al 31 dicembre 2018 di Bio-on sono rappresentate in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento; i crediti verso società partecipate esposti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e nel bilancio separato al 31 dicembre 2018 (per l’importo complessivo al 31 dicembre 2018 di circa 33.000 migliaia) sono rappresentati in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento.

Verso nuovo piano industriale e passaggio sullo Star

Bio-on ha deciso di avviare i lavori per la redazione di un nuovo piano industriale per il periodo 2020– 2024, che andrà a sostituire il vecchio piano industriale. Il board sta analizzando l’ipotesi di avviare le procedure per il passaggio dal mercato Aim Italia al segmento Star.
Nonostante il rallentamento del business, la società bolognese confida di chiudere il 2019 con almeno 20 milioni di euro di ricavi netti provenienti da terzi, che si confronterebbero con circa 19 mln di ricavi netti sempre provenienti da terzi del 2018, e un Ebitda positivo di circa 8 mln che si confronterebbe con un ebitda positivo di circa 11,8 migliaia del 2018 (sempre escludendo i ricavi attribuibili al Gruppo Bio-on).

Accordo di licenza nel settore beverage per fornitura di PHA, trattative per altri accordi

Bio-on ha stipulato un contratto di licenza esclusiva dei diritti di sfruttamento produttivo e commerciale della tecnologia PHA nel settore beverage, della durata di 30 anni, a fronte di un corrispettivo pari a 10 milioni di euro da pagarsi in due tranche, una entro la fine del 2019 (pari a 1 milione migliaia) e una entro la fine del 2020 (pari a 9 mln). Il contratto prevede altresì il diritto esclusivo di Bio-on di fornire il PHA necessario per realizzare i prodotti per il settore beverage e running royalty del 2% sul fatturato dei prodotti – realizzati con la tecnologia Bio-on – venduti a livello mondiale. Al 30 settembre 2019, Bio-on e il partner finanziario hanno sottoscritto e versato gli aumenti di capitale deliberati dalle joint-venture nel settore cosmetico e dell’oral care, Aldia S.p.A. e Liphe S.p.A., e queste hanno pagato l’entry fee prevista dai contratti di concessione in licenza della tecnologia stipulati con Bio-on S.p.A. per un ricavo proveniente da terzi pari a complessivi Euro 1.600 migliaia.
La società attiva nel settore delle bioplastiche PHAs rimarca che sono in corso numerose altre trattative che hanno a oggetto fornitura del prodotto PHA, licenze di concessione di tecnologia (sia con riferimento alla costruzione di impianti produttivi di PHA sia con riferimento ad applicazioni del PHA per prodotti finiti) e joint-venture che la società confida di poter concludere entro la fine del corrente esercizio. “Le trattative stanno purtroppo scontando un forte rallentamento a causa dell’effetto sul mercato dei clienti e dei fornitori dell’attacco di luglio scorso da parte di QCM circa la bontà della tecnologia sviluppata dalla Società e della capacità della stessa di concretizzarne la relativa fruibilità”. precisa una nota.
Envent Capital Market Ltd in data 28 Settembre 2019 ha comunicato alla Società la rinuncia all’incarico di nominated advisor. La rinuncia avrà efficacia a far data dal 28 ottobre 2019. Bio-on S.p.A. nominerà nei tempi prestabiliti un nuovo Nomad secondo quanto previsto da Borsa Italiana.

Il caso Bio-on aperto dall’affondo estivo di Quintessential

A luglio Bio-on ha ricevuto pesanti accuse dal fondo Quintessential Capital Management. In report dal titolo “Una nuova Parmalat a Bologna?” il fondo speculativo newyorchese guidato dall’italiano Gabriele Grego ha parlato di “una grande bolla, basata su tecnologia improbabile”, con fatturato e crediti essenzialmente “simulati” grazie ad un network di scatole vuote. Attacco che ha provocato il crollo in Borsa del titolo Bio-on, che prima dello scoppio del caso capitalizzava oltre 1 miliardo di euro. Le quotazioni alla chiusura di ieri (19,2 euro) risultano più che dimezzate rispetto ai livelli del 23 luglio (50 euro).