News Notizie Italia Bca Intesa: Euromobiliare, pro e contro dell’operazione con Credit Agricole

Bca Intesa: Euromobiliare, pro e contro dell’operazione con Credit Agricole

Pubblicato 12 Ottobre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:15
Credit Agricole pagherà 6 miliardi di euro per il 100% di Cariparma, il 76% di Friuladria e 193 sportelli a Banca Intesa. Un prezzo che fa storcere il naso agli analisti di Euromobiliare. "Il prezzo è pari a 15,7 volte gli utili 2006 e 6,9 milioni per sportello, un valore che si colloca sui livelli massimi raggiunti in operazioni di M&A", calcolano gli analisti di Euromobiliare nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com. Secondo gli esperti si tratta di valori superiori a quelli che avevano stimato, ossia 5,2 miliardi tenendo conto del maggior numero di sportelli venduti. Ad Euromobiliare fanno quindi sapere che si procederà ad un'analisi di fattibilità circa la creazione di un gruppo europeo nel risparmio gestito, con la fusione di CAAM e di San Paolo AM. "Qualora si decida di non procedere Credit Agricole avrà una put e Banca Intesa una call sul 65% di Nextra al prezzo originario di cessione pari a 816 milioni di euro, Credit Agricole avrà una call e Banca Intesa una put sul 49% di Agos", continuano gli esperti, ricordando che l'Agricole ha annunciato che diluirà la propria quota nella nuova banca dal 9% circa a meno del 5%, uscendo dal patto di sindacato. Entrando nel dettaglio secondo gli analisti di Euromobiliare il pagamento cash ha un effetto positivo e uno negativo. "L'effetto positivo è che il tier 1 di Banca Intesa sale fino a sfiorare il 10% e la nuova banca potrebbe distribuire un extra-dividendo di 7,4 miliardi di euro o 10% della market cap. L'effetto negativo è che Credit Agricole dovrà vendere sul mercato circa 530 milioni di azioni Banca Intesa. Alcune fondazioni vorrebbero comprare, ma il Tesoro sarebbe contrario", spiegano gli esperti, che confermano la raccomandazione buy su Intesa con target price a 5,3 euro.