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Basta Conte, verso governo Draghi? Mr Whatever It Takes sarebbe pronto. E ora c’è anche movimento cittadini che tifa per lui

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Si chiama Movimento spontaneo cittadini per Draghi presidente. Nata il 13 agosto 2020, l’Associazione Spontanea Cittadini Draghi Presidente lancia un appello a tutti i cittadini affinché aderiscano alla sua iniziativa: affidare la guida dell’Italia all’ex presidente della Bce Mario Draghi.
Governo Draghi più vicino? Ora c'è anche Movimento spontaneo cittadini Draghi presidenteNel comunicato dell’associazione si legge: “In questo momento di grave crisi ma di grande opportunità, l’Italia ha bisogno di essere guidata da un uomo di governo preparato sotto il profilo finanziario ed economico, con una grandissima esperienza alle spalle, rispettato ed ascoltato da tutti e in tutto il mondo. Un uomo credibile in patria e nel mondo, un uomo capace di creare naturale silenzio nel momento in cui prende parola. Un uomo che non abbia paura di assumere posizioni forti e decise per il bene dell’Italia e dei suoi cittadini. Questo uomo esiste e si chiama Mario Draghi“.

L’associazione ricorda che “ci troviamo nel pieno della più grande emergenza sanitaria del secolo, con l’economia da risollevare e 209 miliardi di euro, parte a fondo perduto e parte quale finanziamento, che l’Unione Europea è pronta a stanziare per il recupero e lo sviluppo dell’Italia (attraverso il Next Generation EU-Recovery Fund). Serve una persona che l’Europa reputi affidabile e che sappia pianificarne l’arrivo e la spesa entro i tempi stabiliti”.
L’appello al popolo italiano, è che “si unisca a noi in grande numero per chiedere, a Mario Draghi di assumere un impegno per il Suo e per il nostro Paese”. In che modo? “18 mesi alla guida del governo per uscire dall’emergenza sanitaria e avviare la ripresa del Paese, per poi essere proposto e votato da tutti alla Presidenza della Repubblica allo scadere del mandato dell’attuale Presidente Sergio Mattarella – spiegano i promotori dell’iniziativa – Facciamo appello alle forze politiche in campo affinché diano a Draghi il supporto di una grandissima maggioranza parlamentare, lavorino con lui per risollevare la gravissima situazione attuale e poi lo eleggano alla Presidenza della Repubblica nel 2022″.

Rumor: Draghi avrebbe dato ok a guidare governo ricostruzione nazionale

Allo stesso tempo, un articolo di Affari Italiani rivela rumor secondo cui “Mario Draghi avrebbe dato il suo assenso a guidare un governo della ricostruzione nazionale sostenuto da una foltissima maggioranza parlamentare. Secondo le indiscrezioni, Forza Italia e Lega si sarebbero già dichiarate pronte ad appoggiarlo.
Così come Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, il Pd, la Lega e buona parte, anche, del M5S (il sito scrive “Di Maio in testa“)
Ma il diretto interessato cosa dice? Di lui nelle vesti di presidente del Consiglio o di presidente della Repubblica hanno parlato in molti.
Occhio alla recente dichiarazione di Romano Prodi, che aveva avvertito su un atteggiamento, forse, tipicamente italiano, laddove aveva detto che, con Draghi, “si pensa a un deus ex machina, ma spesso italiani aspettano un salvatore per poi crocifiggerlo”. 
Sempre Prodi, in un’intervista di qualche mese fa rilasciata a L’Aria che tira, aveva fatto notare: “Mario Draghi mica è un disperato alla ricerca di un mestiere, non accetterebbe mai senza una sicurezza politica alle spalle”.

Appello pro-Draghi arriva “all’apice della bufera politica”

L’appello arriva in un momento di grave crisi di governo, con Italia Viva di Matteo Renzi pronta a staccare la spina.
Italia= paese spacciato, commenta Wolfango Piccoli, co-presidente della società di consulenza globale Teneo, secondo cui il paese non riuscirebbe a uscire dal “pantano economico e sanitario provocato dalla pandemia” Covid-19 neanche con un nuovo esecutivo: l’alleanza alla base di un possibile nuovo governo, che si tratti di un #ConteTer o di uno nuovo capitanato da un’altra figura avrebbe infatti il sostegno di un'”alleanza ancora fragile e inadeguata”.
Ma se questo uomo nuovo fosse, invece, Mario Draghi, il cui nome circola da mesi come candidato più papabile a sostituire Conte, da una buona parte della politica e, anche, da molti cittadini italiani?
Di questo supporto di cui gode l’ex timoniere della Banca centrale europea, il Mr Whatever It Takes della Bce che ha salvato l’Eurozona, noto per aver proferito la frase “l’euro è irreversibile” e per aver lanciato bazooka monetari di ogni tipo, ne è ben consapevole il Movimento Spontaneo Cittadini per Draghi Presidente, che definisce il banchiere un “uomo che ha dimostrato di essere un leader competente ed affidabile” e che “oggi grazie alla sua raffinata capacità di analisi ha compreso i bisogni che questo stato di emergenza pandemico sta generando sul piano sanitario, sociale ed economico”.
Chi sia interessato, si legge nel comunicato, “può aderire via web al sito: www.draghipresidente.org  oppure Via Facebook alla pagina “Movimento spontaneo cittadini Draghi Presidente”. Su Facebook è riportato integralmente il comunicato, con tanto di appello:
All’apice della bufera politica che si sta abbattendo sul Governo, con le forze di minoranza che minacciano la sfiducia, il nome di MARIO DRAGHI rimbalza sulla bocca di tutti quale ‘patriae salvatorem’. Ebbene quest’oggi 4 Gennaio 2021 l’associazione Movimento Spontaneo Cittadini Draghi Presidente ha deciso di rivelarsi. A 6 mesi dall’atto costitutivo, con il seguente comunicato diramato a più di 15 agenzie di stampa, ha deciso di scendere in campo per perseguire il suo scopo. Perché ciò che un mese fa era utopia, oggi prende forma e domani sarà realtà. Condividete e comunicate perché solo con l’aiuto di tutti raggiungeremo l’obiettivo!”

Chi sono padri fondatori del Movimento Draghi presidente

Sedici i padri fondatori del Movimento Spontaneo Cittadini Draghi Presidente: si tratta di Stefano Cautero, presidente, oltre che socio fondatore; Paolo Trotta, vicepresidente; Graziella Drago, Vice Presidente; Daniela De Pauli, Tesoriera; Marco Marsico, Responsabile del Programma; Marco Crescente, Reponsabile Comunicazione; Francesco Bocucci, Responsabile Dipartimenti; Leonardo Poletti, Responsabile Promozione; Federico Patriarca, presidente Collegio Sindacale; Alessandro Bruno, vice presidente Collegio Sindacale; Carlo Pirelli Marti, egretario Collegio Sindacale; Adriana Buri, Supplente Collegio Sindacale; Dolso Cristina, Supplente Collegio Sindacale; Marco De Parli, Presidente Collegio Probiviri; Saloua SraydI, Probivira; Lorenzo Nonino, Probiviro.
Draghi, che della possibilità di guidare l’Italia non ha mai parlato, si è messo in evidenza di recente con una intervista rilasciata al Corriere della Sera, in cui ha affrontato diverse questioni, lanciando anche un alert sulle banche e sulla sostenibilità del debito:
“Se le risorse del Next Generation EU saranno sprecate – ha avvertito – il debito alla fine diventerà insostenibile perché i progetti finanziati non produrranno crescita”.
Sulla gravità della crisi, Draghi non ha fatto sconti, sottolineando di non credere assolutamente in una ripresa a V post recessione provocata dalla pandemia Covid, inizialmente ipotizzata da alcuni economisti:
“All’inizio qualcuno diceva che questa sarebbe stata una recessione a forma di V. Non lo è, questa è una lunga recessione. Se dunque i progetti pubblici saranno disegnati bene, saranno di grande aiuto. Se non lo sono, non contribuiranno alla crescita”.
Intanto, in queste ore concitate in cui il governo Conte viene dato vicino al collasso, e in cui si attende il suo intervento in Parlamento, con Matteo Renzi che non risparmia picconate, si apprende dall’Ansa che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha consegnato al premier Giuseppe Conte la bozza aggiornata di Recovery plan, che recepisce alcune delle osservazioni dei partiti della maggioranza. “Gualtieri, a quanto trapela da fonti di maggioranza, avrebbe illustrato il documento al premier in una lunga riunione a Palazzo Chigi, insieme ai ministri degli Affari Ue e del Sud, Enzo Amendola e Peppe Provenzano, che hanno lavorato insieme al Mef alla stesura della bozza aggiornata”.
A questo punto, bisognerà vedere cosa faranno le ministre di Italia Viva Teresa Bellanova e Elena Bonetti che, come ha confermato Renzi, sono pronte a dimettersi. E sarebbe quella, secondo qualcuno, l’apertura ufficiale della crisi. E, a quanto pare, la fine dei giorni di Conte.