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Barriera profonda e autocallability per il nuovo certificato Phoenix Autocallable su Generali, AXA e Swiss Re emesso da Leonteq

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Dopo il balzo notevole messo a segno dai mercati azionari nelle prime due settimane di novembre, i listini sono entrati in una fase di consolidamento fisiologica. Ricordiamo infatti che, soprattutto i mercati europei erano rimasti molto indietro rispetto a quelli americani. La notizia del vaccino ha permesso una vampata non indifferente, visto che, sul finire di ottobre, gli indici europei si erano pericolosamente affacciati a livelli di supporto chiave. Pur mantenendo un’impostazione positiva è dunque comprensibile una fase di consolidamento dei livelli raggiunti. Prossimo catalyst fondamentale è il meeting della BCE del 10 dicembre, gli operatori si aspettano infatti ulteriori misure accomodanti da parte della BCE che potrebbe dunque riaccendere la miccia al mercato.
Proprio per questo, Leonteq ha deciso di lanciare sul mercato un nuovo certificato Phoenix Autocallable con sottostanti Generali, AXA e Swiss Re (ISIN CH0579773927). Si tratta di un prodotto pensato per affrontare l’imprevedibile congiuntura di mercato. Diversi i punti di forza che analizzeremo nel seguente articolo. L’elemento fondamentale è il seguente: la struttura dei certificati permette all’investitore grande flessibilità e resilienza anche in caso di ulteriori fasi di ribasso che potrebbero verificarsi sui mercati sia nel breve che nel medio periodo.

Il nuovo certificato emesso da Leonteq, disponibile sul mercato dal 2 dicembre 2020, ha un prezzo di emissione di 1.000 euro per strumento, scadenza a cinque anni (27 novembre 2025), cedola condizionata trimestrale del 2%, pari ad un massimo annuo dell’8%, e barriera profonda al 60%. Quest’ultimo elemento, sommato al fatto che la barriera è europea, quindi con valutazione del valore dei sottostanti ai fini della restituzione del capitale solo a scadenza, ne fa un prodotto pensato per affrontare anche le fasi di debolezza del mercato.

Come funziona il Certificato Multi Express con Barriera?

Semplice. Ogni trimestre, a partire dal 26 febbraio 2021, il certificato pagherà una cedola del 2% (20 euro a certificato) a condizione che il prezzo di chiusura ufficiale di tutti i sottostanti (Generali, AXA e Swiss Re) sia al di sopra del livello di attivazione della cedola (in questo caso uguale al livello barriera pari al 60% del livello di fixing iniziale). Non solo, la cedola gode anche dell’effetto memoria. Questo significa che una cedola non pagata non è definitivamente perduta ma portata in memoria: nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, le cedole non pagate in precedenza verrebbero distribuite insieme a quella di pertinenza di detta data di osservazione.
Non solo. Altro vantaggio è l’autocallability. In pratica, a partire dalla prima osservazione del 26 febbraio 2021 il certificato permette anche il pagamento anticipato del capitale nominale (1.000 euro per strumento). Infatti, ad esempio, se alla data del 26 febbraio 2021 il prezzo di chiusura ufficiale di ciascun sottostante sarà al di sopra del livello di fixing iniziale (livello trigger=100% del livello di fixing iniziale), allora il certificato con ISIN CH0579773927 verrà rimborsato, pagando il valore nominale più la cedola. Il livello trigger per l’autocall è decrescente nel tempo. Tale sistema viene incontro all’investitore, incrementando le probabilità di restituzione del capitale.
Infine, alla scadenza (27 novembre 2025), le possibilità sono due: se l’evento barriera non si verifica, ovvero se il Livello di fixing finale di tutti i sottostanti è superiore al rispettivo livello barriera (60% del livello di fixing iniziale), l’investitore riceverà il 100% del valore nominale (1.000 euro a certificato). Se l’evento barriera si verifica, l’investitore riceverà un rimborso uguale al capitale nominale decurtato della performance del sottostante con la peggior performance rispetto al livello di fixing iniziale. Si ricorda infine che l’investitore nel prodotto non è soggetto al rischio di cambio, essendo presente l’opzione Quanto.
Per tutti i dettagli del Certificato Multi Express con Barriera su Generali, AXA e Swiss Re visita il link.