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Bankitalia vede rosa: PIL a oltre +5% con forte spinta da PNRR, non mancano le incognite

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Bankitalia vede l’economia italiana premere sull’acceleratore e supoerare il tasso del 5 per cento di crescita grazie a una seconda parte dell’anno in forte rialzo. Il Bollettino Economico pubblicato oggi da Bankitalia vede il PIL accelerare in misura significativa a partire dal terzo trimestre, con una crescita in media d’anno attualmente valutabile al 5,1 per cento; nel biennio successivo il PIL è visto salire a ritmi del 4,4 nel 2022 e del 2,3 nel 2023. In questo quadro il PIL tornerebbe sui livelli precedenti la crisi pandemica nella seconda metà del prossimo anno. Nel 2° trimestre la crescita si dovrebbe essere accentuata a un ritmo superiore all’1 per cento sul periodo precedente.

Da PNRR effetto positivo di 2 punti di PIL nel triennio 2021-23

Le proiezioni economiche di Bankitalia, che vedono il PIL segnare +5,1% quest’anno, +4,4% nel 2022 e +2,3% nel 2023, dipendono dalle ipotesi che si consolidi il miglioramento sanitario nazionale e globale, che prosegua il deciso sostegno della politica di bilancio e che si mantengano favorevoli le condizioni monetarie e finanziarie”. L’istituto di via Nazionale specifica come questo quadro è fortemente dipendente dall’efficacia delle misure di sostegno e rilancio che innalzerebbero il livello del PIL di circa 4 punti percentuali cumulati nel triennio di previsione; circa la metà di tale effetto è attribuibile agli interventi del PNRR.

Elementi di incertezza rispetto alle proiezioni di crescita sono legati all’evoluzione della pandemia, alle modalità di attuazione dei progetti connessi al PNRR nonché alla risposta dei consumi.

 

Per banche boom di redditività, ma attenzione ad aumento NPL

Il Bollettino Economico pubblicato oggi da Bankitalia rimarca come la redditività delle banche italiane sia cresciuta sensibilmente a inizio 2021 con un Roe del 9% alla fine del primo trimestre 2021 che si confronta con l’1,7% registrato nello stesso trimestre dello scorso anno. “La perdurante flessione del margine di interesse è stata piu’ che compensata dagli elevati ricavi derivanti dall’attività di negoziazione; sono diminuiti in misura considerevole sia i costi operativi, sia le rettifiche su crediti”, rimarca il Bollettino Economico di Bankitalia che cita il possibile aumento dei dei crediti deteriorati come elemento in grado di portare a un calo del Roe nel prosieguo dell’anno.