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Banche euforiche e Ftse Mib attacca massimi 2019. Focus su Bper e Intesa Sanpaolo

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Viaggiano in territorio positivo Piazza Affari, trainata dalle banche, e le principali Borse europee nella prima seduta del quarto trimestre dell’anno, in scia ai guadagni di Wall Street e di Tokyo. Gli operatori rimangono in attesa di nuove indicazioni macro e sperano di vedere progressi nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. In questi giorni Washington e Pechino si sono presi una pausa per via delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Repubblica Popolare cinese, prima dell’incontro previsto la prossima settimana negli Stati Uniti.
A Piazza Affari ruggiscono le banche (+3,9% Banco BPM, +3,1% UBI) dopo l’approvazione del Nadef che vede deficit al 2,2% e con la sponda anche del riaccendersi dell’M&A dopo che ieri il ceo di Banco BPM ha aperto alla possibilità di una fusione con UBI Banca. 

Ftse Mib verso i massimi

Il Ftse Mib viaggia intonato in area 22.280 punti (rialzo dello 0,8%), cercando un nuovo assalto ai massimi annui (22.357 punti). Ieri sera il governo Conte-bis ha raggiunto un’intesa sul NaDef, la nota di aggiornamento economico del Def che anticipa la pubblicazione della legge di bilancio 2020. Nel documento, il Pil italiano è previsto crescere dello 0,6% nel 2020, mentre il target sul deficit-Pil è stato fissato al 2,2%. La manovra avrà un’entità pari a 29-30 miliardi.

Tornando al grafico, nella scorsa settimana sono scattate le prese di beneficio sull’indice italiano che, dopo esser tornato la settimana scorsa vicino ai massimi annuali in area 22.357 punti, è scivolato sul supporto di breve a 21.795 punti. Interessante la seduta del 25 settembre che ha generato un doji con shadow inferiore molto lunga, arrivando fino a toccare quota 21.500 punti per poi ritracciare. Il Ftse Mib continua però a mantenere una certa forza superando ieri ancora una volta quota 22.000 punti. In particolare, per un primo segnale rialzista, meglio attendere il superamento dei 22.357 punti con target a 22.800 e 23.000 punti. Invece, un break al ribasso del supporto di breve collocato a 21.795 punti dovrebbe aprire la strada per ulteriori affondi verso 21.500 punti e 21.000 punti. Questo non cambierebbe il quadro grafico di medio lungo periodo che invece vede un supporto chiave a 20.000 punti.

Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491830. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492325.

Bper Banca 

Oggi scatto di Bper Banca che sale di quasi il 2,5% in area 3,63 euro. Dalla fine di agosto il titolo dell’istituto di credito ha intrapreso un trend rialzista, portandosi fin sopra il livello statico collocato in area 3,5 euro (dove passa la media mobile 200 periodi). Non grandi segnali da RSI che si mantiene poco sopra l’equilibro, mentre i volumi si mantengono bassi.
In tale scenario, il break di forza della resistenza a 3,683 euro aprirebbe le porte per ulteriori rialzi verso 3,8 e 3,9 euro. Al ribasso, invece, il break del supporto a 3,477 euro potrebbe provocare una graduale discesa verso 3,35 e 3,25 euro.

Per chi volesse operare su Bper Banca con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013875099. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013493901.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo guadagna quasi l’1% a 2,19 euro. Il titolo del gruppo bancario mantiene un quadro grafico positivo e prosegue il rimbalzo avviato il 13 agosto scorso sul minimo a 1,811 euro. Lungo il cammino al rialzo Intesa Sanpaolo ha infranto la resistenza dei 2,1115 euro e la trend ribassista di lungo corso, avviata a maggio del 2018, ma ha subito uno stop a 2,193 euro. Da qui è partito il pull back sul supporto a 2,1115 euro che ha portato nuovamente il titolo a pochi passi dalla resistenza statica collocata a 2,193 euro. RSI indica prevalenza di compratori e non è ancora in ipercomprato, mentre i volumi stanno leggermente aumentando. In tale scenario, il primo segnale rialzista si avrà al break dei 2,193 euro con target 2,355 e 2,5 euro. Al ribasso invece, una rottura con volatilità dei 2,1115 euro potrebbe aprire verso area 2 euro dove passa la media mobile 200 periodi.

Per chi volesse operare su Intesa Sanpaolo con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013494552. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013494669.