Bancari e industriali frenano Piazza Affari che chiude gli scambi in rosso
Piazza affari termina la penultima seduta del 2014 in terreno negativo cedendo l'1,15% a 19.130 punti. a penalizzare il listino milanese hanno contributo le notizie arrivate ad Atene dove si è registrata una fumata nera al terzo ed ultimo turno delle elezioni presidenziali. Un verdetto che spiana la strada, come da attese, ad elezioni anticipate per la Grecia tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Nelle scrutinio odierno il candidato della maggioranza di Governo, Stavros Dimas, ha ottenuto solo 168 voti, non sufficienti per essere eletto al posto dell'attuale capo di stato Karolos Papoulias (il quorum era pari a 180 voti).
Tra i titoli più penalizzati spiccano i bancari come Unicredit (-2,55%), Intesa San Paolo (-2,3%) che risentono della loro esposizione verso il sistema bancario russo al collasso dopo il forte ribasso registrato dal prezzo del petrolio e del rublo. Nei giorni scorsi la banca centrale di Mosca è intervenuta con una nuova tranche di aiuti per 5,9 miliardi di dollari a tre istituti di credito in crisi. Penalizzati dalle vendite anche World Duty Free (-2,4%), Mediaset (-1,8%) e Finmeccanica (-1,45%).
Tra le blue chip si sono salvati dalle vendite solo Yoox (-1,8%), Prysmian (+0,53%), Luxottica (+1%), Tenaris (+0,65%), Fca (+0,6%) e Stm (+0,4%).
Domani prevista l'ultima asta di titoli di stato del 2014. Il Ministero dell'Economia metterà sul mercato titoli per 5,5-7,5 miliardi di euro. Nello specifico, saranno offerti 1-1,5 miliardi di CctEu 2020, 2-3 miliardi di Btp a 5 anni e 2,5-3 miliardi di decennali.
Tra i titoli più penalizzati spiccano i bancari come Unicredit (-2,55%), Intesa San Paolo (-2,3%) che risentono della loro esposizione verso il sistema bancario russo al collasso dopo il forte ribasso registrato dal prezzo del petrolio e del rublo. Nei giorni scorsi la banca centrale di Mosca è intervenuta con una nuova tranche di aiuti per 5,9 miliardi di dollari a tre istituti di credito in crisi. Penalizzati dalle vendite anche World Duty Free (-2,4%), Mediaset (-1,8%) e Finmeccanica (-1,45%).
Tra le blue chip si sono salvati dalle vendite solo Yoox (-1,8%), Prysmian (+0,53%), Luxottica (+1%), Tenaris (+0,65%), Fca (+0,6%) e Stm (+0,4%).
Domani prevista l'ultima asta di titoli di stato del 2014. Il Ministero dell'Economia metterà sul mercato titoli per 5,5-7,5 miliardi di euro. Nello specifico, saranno offerti 1-1,5 miliardi di CctEu 2020, 2-3 miliardi di Btp a 5 anni e 2,5-3 miliardi di decennali.