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Atlantia verso l’ok all’offerta del consorzio di CDP per Autostrade. Closing entro fine anno

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Attesa per oggi l’assemblea di Atlantia a cui dovrebbe partecipare oltre il 70% del capitale, come per l’assemblea straordinaria di fine marzo. Secondo Equita Sim, l’offerta del consorzio costituito da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie per l’88,06% di Aspi, che dopo un ritocco da 200 milioni valuta il 100% di Autostrade in 9,3 miliardi, dovrebbe essere accettata, considerando il giudizio favorevole di tutti i proxy advisors ed il voto favorevole già annunciato di Edizione (30.2%) e di Fondazione CRT (5.5%).

La decisione definitiva sarà comunque presa dal CDA il 10 giugno e l’accordo con CDP dovrebbe essere siglato entro fine giugno. Il closing dovrebbe arrivare entro fine anno, e fra le clausole sospensive le più importanti sono la firma del settlement con il governo da parte di ASPI e l’approvazione del nuovo PEF.

Secondo Repubblica, anche dopo la cessione di ASPI, Edizione sarebbe comunque determinata a rimanere un investitore di lungo periodo nelle infrastrutture e sarebbe stata ribadita la fiducia al CEO Carlo Bertazzo ai vertici di Atlantia. Considerate la liquidità in Atlantia dopo la cessione di ASPI e le partecipazioni in portafoglio, la società potrebbe trasformarsi in un target e Vinci, seppure il suo focus si stia spostando sull’Energy Transition, potrebbe essere potenzialmente interessato al gruppo.

In caso di vendita di ASPI, Equita stima che la holding abbia circa 5 miliardi di cassa, aumentando la flessibilità strategica. L`equity story si concentrerà sulla asset rotation e il sostegno ad Abertis. Gli esperti della Sim inoltre stimano un DPS di 50 cents nel 2021, che salirà a 70 nel 2022, ma non si escludono dividendi più generosi. Infine gli esperti della Sim si attendono una reazione positiva del titolo in caso di accettazione dell’offerta del consorzio CDP.