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Atlantia inarrestabile: quasi +20% in tre sedute, incubo revoca concessione sempre più lontano

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Terza consecutiva in forte rialzo per per Atlantia. Con il +5,92% di oggi il titolo si è riportato a 12,71 euro. In sole tre sedute il recupero sfiora il +20% con il mercato che continua a fiutare un possibile accordo con il governo che eviti lo spauracchio della revoca della concessione. A sostenere le quotazioni anche oggi sono infatti le voci di un nuovo incontro fra i vertici di Atlantia ed il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli. Lo riporta La Repubblica, secondo cui la possibile intesa potrebbe includere circa 2 miliardi di risarcimenti per il crollo del ponte di Genova, un taglio delle tariffe (ipotesi del 5%) e impegni su manutenzioni straordinarie. Tutto ciò, secondo il quotidiano, a fronte di un riassetto nel capitale di Autostrade per l’Italia (Aspi) con Atlantia che scenderebbe sotto il 50% (intorno al 40% secondo La Repubblica). Cdp e F2i entrerebbero con quote importanti e paritarie e potrebbero essere interessati anche fondi infrastrutturali esteri come Macquarie, mentre Allianz ed il fondo Silk Road dovrebbero almeno confermare il 12%.
Passano in secondo piano i dati di traffico delle controllate al 29 marzo, diffusi ieri. Aspi ha registrato un calo del 19% da inizio anno mentre per Abertis la Spagna è a -12% e la Francia -11%. Nell’ultima settimana i cali sono per tutte le autostrade fra il 70 e 80% (Aspi -76%, Spagna -73% e Francia -80%). Più negativo il traffico aereo, con Aeroporti di Roma (Adr) a -32% da gennaio ed Aca (Nizza) a -19%, di fatto con un traffico azzerato per entrambi gli aeroporti nell’ultima settimana (-95% per Adr e -98% per Aca).