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Asta Btp fa il pienone, ma spread non apprezza. Titolo 20anni collocato al tasso ‘salato’ del 3,35%

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Non si attenua la voglia di carta italiana con forte domanda nell’asta Btp. Anche oggi il Tesoro ha fatto il pieno riuscendo a collocare Btp per 7,75 miliardi di euro, il massimo dell’ammontare previsto. Convincente soprattutto la domanda per il nuovo Btp a tre anni (scadenza luglio 2022, cedola dell’1%) che era quello con maggiore ammontare in collocamento. La domanda è stata di quasi 6 mld (5,968 mld) con l’allocazione del massimo dell’ammontare previsto, ossia 4 mld (forchetta era 3,5-4 mld). Il rapporto di copertura è quindi 1,49 con tasso medio di assegnazione che è stato dell’1,06%.

 

Rimane però alto il costo di rifinanziamento del debito, soprattutto per le scadenze più lunghe. 

L’esito dell’asta dei Btp a 7 e 20 anni 

Il Btp a 7 anni è stato assegnato al rendimento del 2,05% per 2,5 mld (range era 2-2,5 mld); il rendimento è sceso rispetto al 2,25% della precedente asta dell’analogo titolo tenuta un anno fa; il rapporto di copertura è stato di 1,4. Infine, il Btp a 20 anni (scadenza settembre 2038) ha visto una domanda per quasi 1,7 mld con l’assegnazione di 1,25 mld al tasso del 3,35%. Anche in questo caso il rendimento è in calo rispetto al 3,90% precedente, ma l’ultima asta del Btp 20y risaliva al 13 novembre scorso, quando le tensioni sul debito italiano erano più elevate.

 

L’emissione odierna arriva dopo quella altrettanto convincente di ieri con il collocamento di 6,5 miliardi di euro di Bot annuali con rendimenti in ulteriore contrazione. Il rendimento medio di assegnazione è stato pari a pari allo 0,06% dallo 0,181% di un mese fa, quando già erano scesi notevolmente rispetto ai mesi precedenti a seguito dell’attenuarsi delle tensioni sullo spread.

 

L’esito dell’asta non ha giovato allo spread Btp-Bund che conferma l’allargamento che evidenziava già prima della diffusione dei responsi del collocamento. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund viaggia a cavallo della soglia dei 250 pb con rendimento del BTP decennale in salita al 2,58%. Settimana scorsa il tasso del decennale era sceso sotto il 2,5% in scia alle nuove mosse della Bce (annuncio nuovo Tltro e guidance sui tassi più accomodante).

 

All’inizio del mese scorso il mercato aveva storto in naso dopo l’esito del collocamento sindacato del nuovo Btp trentennale che, a fronte di una domanda record di 41 mld, era stato allocato al tasso del 3,91%, decisamente a premio rispetto alla curva del debito esistente.