Anthropic: round da oltre 20 miliardi di dollari, ma OpenAI si conferma leader del settore
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Al centro dell’attenzione per il forte interesse del mercato c’è la startup di intelligenza artificiale Anthropic, attualmente impegnata nella raccolta di nuovi capitali per almeno un miliardo di dollari. La società è la madre di Claude, uno strumento di IA diventato indispensabile per aziende e sviluppatori che scrivono codici ed eseguono altre attività. Le ultime modifiche al modello permettono di scrivere codici autonomamente per un massimo di 30 ore consecutive e utilizzare il computer di una persona per eseguire azioni per conto suo.
Il round in corso, secondo fonti a conoscenza del dossier, vede la partecipazione di investitori di primo piano come Coatue Management, il fondo sovrano di Singapore GIC e Iconiq Capital. A suscitare il forte fervore, una crescita del fatturato particolarmente sostenuta. Negli ultimi mesi, infatti, i ricavi di Anthropic sono più che raddoppiati, superando i 9 miliardi di dollari a fine 2025, stando alle stesse fonti. La metrica di fatturato annualizzato dell’azienda — che proietta su base annua i risultati di un periodo più breve — era pari a circa 4 miliardi di dollari nel luglio dello scorso anno.
Finanziatori d’élite per una start up attraente
Secondo diverse fonti, l’operazione risulta già ampiamente sovrascritta, con investitori pronti a impegnare capitali superiori ai 10 miliardi di dollari che la società puntava inizialmente a raccogliere. Considerando anche i 15 miliardi di dollari di impegni già assunti in precedenza da Nvidia Corp. e Microsoft Corp., l’ammontare complessivo del finanziamento in corso potrebbe agevolmente superare i 20 miliardi di dollari, secondo alcune fonti.
Intanto prende forma il gruppo degli investitori coinvolti nel round. Coatue Management e il fondo sovrano di Singapore GIC, che guidano l’operazione, dovrebbero investire circa 1,5 miliardi di dollari ciascuno, stando a una delle persone informate. Anche Iconiq Capital sarebbe tra i principali sottoscrittori, con un impegno atteso pari ad almeno 1 miliardo di dollari. Il fondo aveva già guidato l’ultimo round di Anthropic a settembre, a una valutazione pari a circa la metà di quella oggi ipotizzata. Al finanziamento dovrebbero inoltre partecipare Lightspeed Venture Partners e Menlo Ventures, secondo fonti vicine alle trattative che hanno chiesto l’anonimato per la natura riservata delle informazioni.
Microsoft e Nvidia, clienti e investitori
Microsoft e Nvidia hanno già annunciato investimenti significativi in Anthropic, rafforzando il coinvolgimento diretto delle big tech nel capitale della startup. L’operazione si inserisce nel crescente numero di partnership tra sviluppatori di intelligenza artificiale e fornitori di cloud o semiconduttori, un modello che ha sollevato alcune riserve tra gli investitori. Analisti e agenzie di rating stanno infatti monitorando la diffusione dei cosiddetti accordi di “IA circolare”, in cui i fornitori assumono anche il ruolo di finanziatori.
Anthropic è inoltre cliente di entrambe le società, in un contesto che evidenzia il rapido aumento dei costi di sviluppo dell’IA. Secondo alcune stime, la spesa globale per i data center potrebbe superare i 3.000 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. La società ha già stanziato 50 miliardi di dollari per la realizzazione di data center negli Stati Uniti.
I capitali colossali di OpenAI
Sam Altman, CEO di OpenAI, si muove tra Dubai e Riyadh per convincere i principali investitori del Medio Oriente a unirsi al suo ambizioso piano di finanziamento. L’obiettivo è impressionante: raccogliere almeno 50 miliardi di dollari, portando la valutazione della società a quota 750-830 miliardi di dollari, secondo fonti vicine alla trattativa. Negli ultimi anni, OpenAI ha già attirato capitali colossali per sostenere i costi astronomici di chip, data center e talenti necessari a costruire sistemi di intelligenza artificiale sempre più avanzati. Con questo nuovo round, l’azienda punta non solo a rafforzare la propria infrastruttura, ma anche a consolidare la propria posizione come leader globale nella diffusione della tecnologia AI.