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Anima: quarto trimestre sopra le attese grazie a migliori performance fees (analisti)

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Quarto trimestre 2020 sopra le attese grazie a migliori performance fees per il gruppo Anima Holding. La raccolta netta del gruppo Anima nel 2020 è stata positiva per circa 0,7 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I); il totale delle masse gestite a fine dicembre 2020 è pari a 194,3 miliardi di euro, anche grazie ad una performance ponderata netta dei fondi comuni di oltre l’1,3% nel 2020.
Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 272,8 milioni (-4% rispetto al 2019). I ricavi totali si sono attestati a 380,2 milioni (+6%). I costi operativi ordinari sono stati pari a 81,1 milioni, sostanzialmente in linea con il 2019. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi (escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo) si è attestato al 26,9%. L’utile netto si è attestato a 155,4 milioni (+7%), mentre l’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 197,1 milioni (+6%).

Il trimestre è stato superiore alle attese sottolinea Equita Sim secondo cui i ricavi sono stati del 6% più alti grazie a maggiori performance fee. I margini sulle management fees sono stati stabili a 14.6bps, ma in calo rispetto ai 15. Del quarto trimestre del 2019 principalmente a causa della riduzione delle commissioni di collocamento. La società si aspetta margini (sia su retail che istituzionale) sostanzialmente stabili nel 2021.

La strategia di Anima resta quella di rafforzare i principali accordi distributivi, quindi compreso quello con MPS. Performance fees, continua Equita, ad oggi molto positive e di poco superiori ai livelli raggiunti nel primo trimestre 2020. Le stime prevedono un utile adjusted 2021 a +10% a 178mn principalmente per maggiori performance fee (da 28 a 50mn) in parte compensato da maggiori costi, mentre utile adj. 2022 +1% a 163mn. Gli esperti della Sim riducono leggermente le stime di raccolta netta 2021 (a +650mn da +1bn ex Ramo I) per incorporare il trend di gennaio (-123mn) e persistente incertezza macro causa pandemia su retail.