Notizie Notizie Mondo Ancora Nvidia, ma non solo: sei titoli AI incandescenti per il 2026

Ancora Nvidia, ma non solo: sei titoli AI incandescenti per il 2026

5 Gennaio 2026 10:13

Gli investitori si affacciano al 2026 mostrandosi al contempo entusiasti e nervosi per la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. A ormai più di tre anni dall’avvento di ChatGpt gli investimenti nello sviluppo delle infrastrutture per l’AI sono lievitati nell’ultimo anno e il 2026 promette nuovi record. Ma la domanda che serpeggia da un po’ a Wall Street è se stiamo assistendo a un eccesso di entusiasmo, al limite della bolla. Di certo i multipli sono elevati e va capito soprattutto quando i maxi-investimenti si tradurranno in profitti e maggiore produttività.

Verso un nuovo boom di vendite di chip

Le Big Tech si sono impegnate a spendere oltre 400 miliardi di dollari in spese in conto capitale nei prossimi 12 mesi, la maggior parte dei quali andrà nella costruzione di data center. Investimenti che si traducono in una domanda record di chip AI. A gongolare è Nvidia, il principale beneficiario in questi anni del boom della domanda per l’AI.

Secondo l’analista di Bank of America, Vivek Arya, le vendite globali di chip aumenteranno di circa il 30% quest’anno raggiungendo 1 trilione di dollari, un traguardo che il settore aveva precedentemente puntato per il 2030. Bofa stima che il mercato dei sistemi di data center IA da solo potrebbe superare 1,2 trilioni di dollari entro il 2030, con una crescita annua composta del 38%. Nonostante queste cifre impressionanti, il mercato rimane cauto perché i data center dedicati all’intelligenza artificiale sono costosi. Un tipico impianto da 1 gigawatt richiede oltre 60 miliardi di dollari di investimenti, di cui circa la metà destinati direttamente all’hardware, secondo Bank of America.

Nvidia su tutti

I data center AI sono diventati l’epicentro del business di Nvidia rappresentando circa il 90% dei ricavi e la domanda supera ancora l’offerta. L’ultimo trimestre del colosso di Santa Clara ha registrato un fatturato di 57 miliardi di dollari, in aumento del 62% su base annua. Il titolo Nvidia ha chiuso il 2025 in area 186 dollari, ben sotto i massimi storici di 212 dollari toccati a fine ottobre quando arrivò a valere 5mila miliardi, prima azienda di sempre a toccare tale market cap.

BofA indica un prezzo obiettivo per Nvidia di 275 dollari, che implica un potenziale di rialzo del 56%, sostenendo che il titolo si negozia a multipli convincenti rispetto al tasso di crescita, con una robusta generazione di flusso di cassa libera e molteplici catalizzatori di crescita nel breve termine all’orizzonte.

Ma Broadcom non è da meno

In un report intitolato “2026 Year Ahead: choppy, still cheerful,”, Arya ritiene che il settore si trova solo a “metà strada” di una trasformazione decennale, ed è guidato proprio da Nvidia e Broadcom; quest’ultima è emersa come il fornitore dominante di chip AI personalizzati (ASIC) per hyperscaler come Google, Meta e Amazon, che cercano di diversificare oltre le GPU generiche di Nvidia.

Broadcom controlla circa il 70% del mercato degli ASIC e offre una superiore efficienza dei costi per i carichi di lavoro di inferenza, fondamentali per il controllo dei data center. Per Broadcom il target price indicato da BofA è di 450 dollari con un potenziale di rialzo del 47% circa, supportato da una crescita degli utili a doppia cifra.

Le altre preferite di BofA per il 2026

Oltre alle due big, l’esperto di BofA ha indicato altre quattro aziende di semiconduttori a grande capitalizzazione: Lam Research, KLA, Analog Devices e Cadence Design Systems come le sue “best pick” (migliori scelte) per il 2026. “Dico spesso che investire in azioni semi-finanziarie è molto semplice. Basta prendere tutte le aziende, ordinarle in base ai margini lordi e acquistare le prime cinque, e non sbaglierai di molto”, ha tagliato corto Arya.

In particolare Bofa ritiene che i produttori di apparecchiature rappresentano la “seconda ondata” del boom dell’AI con Lam Research che fornisce gli strumenti per la fabbricazione di wafer di cui i produttori di chip hanno bisogno per produrre chip avanzati di memoria e logica su larga scala. KLA invece fornisce i sistemi di ispezione e metrologia che rilevano i difetti e prevengono costosi guasti di produzione. Analog Devices presenta invece un portafoglio diversificato che copre applicazioni industriali, automobilistiche e di consumo.