Notizie Notizie Italia Ancora febbre per titolo Tim a Piazza Affari? Barclays vede spazio per nuovi rialzi e fissa nuovo target

Ancora febbre per titolo Tim a Piazza Affari? Barclays vede spazio per nuovi rialzi e fissa nuovo target

26 Gennaio 2026 12:01

In questo primissimo scorcio di 2026 Tim resta una equity story da monitorare a Piazza Affari. Anche oggi l’azione si mette in evidenza in scia alle indiscrezioni relative alle trattative con Open Fiber per ampliare l’intesa commerciale già esistente con l’attivazione di altre 200mila linee in fibra.
Il tutto mentre si attende il 28 gennaio, data in cui sono in calendario le assemblee (straordinaria degli azionisti ordinari e assemblea speciale per gli azionisti di risparmio) per votare l’operazione di conversione delle azioni di risparmio e la riduzione del capitale sociale.

Intanto arriva anche il report di Barclays: per gli analisti, che hanno rivisto al rialzo il target price a 0,65 euro dal precedente 0,60 euro, ci sono numerose fonti di potenziale upside in vista, in particolare sul fronte M&A.

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Rumors su Open Fiber

La settimana prende il via con i rumors secondo cui Tim e Open Fiber sarebbero in trattative per arrivare a un accordo che permetta di attivare 200mila nuove linee in fibra. Secondo quanto si legge su “Il Sole 24 Ore” pubblicato sabato, “il meccanismo utilizzato è quello del “take or pay”: in questo specifico caso Tim si appresta a comprare un pacchetto definito di linee in fibra da attivare. Questa modalità permetterebbe un risparmio sul costo per linea a Tim e d’altro canto risulterebbe vantaggiosa per Open Fiber che realizzerebbe ricavi indipendentemente dalla attivazione delle linee”.

Barclays vede ulteriori upside, alza l’asticella tp

Archiviato un 2025 da protagonista, Telecom Italia continua a ritagliarsi spazio tra i migliori titoli del Ftse Mib di questo 2026. Osservando le performance da inizio anno, il titolo del gruppo guidato da Pietro Labriola si posiziona nella “top 5 dei migliori del Ftse Mib” grazie a un rialzo di quasi il 12% YTD. Ma secondo gli analisti c’è ancora spazio per un ulteriore allungo. Una tesi abbracciata anche da Barclays nel report odierno dal titolo “Still many sources of upside ahead”.

Il team di ricerca della banca inglese ha confermato la raccomandazione overweight sul titolo e ha migliorato il target price che sale a 0,65 euro da 0,60 euro. “A nostro avviso, l’investment case di Tim continua a migliorare, con una crescita superiore rispetto ai competitor e ulteriori margini di miglioramento dei trend operativi. Ci attendiamo anche numerose fonti di upside in vista, in particolare fusioni e acquisizioni (M&A)”, sottolineano gli esperti ricordando che il DNA relativo alle reti digitali, recentemente pubblicato dalla Commissione europea “rafforza le motivazioni a favore di un consolidamento nel settore mobile”.

Nel report dedicato alla società italiana di telecomunicazioni, Barclays si sofferma anche sulle dinamiche 2025. “La solida performance del titolo Tim nel 2025 sembra riflettere il fatto che il management ha mantenuto le sue ambiziose previsioni (tassi di crescita superiori a quelli dei competitor) e il concretizzarsi di alcuni eventi positivi (come, ad esempio, il canone di concessione)”, ricordano gli esperti.
E aggiungono: “per il 2026, oltre a un altro anno di crescita superiore ai competitor (prevediamo +3% di ricavi/+7% di EBITDA aL in termini organici), trainata in particolare dal B2B, dove Tim vanta un’esposizione unica a Data Center/Cloud, prevediamo ulteriori fonti di rialzo: un contesto tariffario più favorevole in Italia, la creazione di valore dalla condivisione della RAN e l’annuncio di sinergie con il suo nuovo azionista di riferimento. Anche il consolidamento sul mercato è una fonte di potenziale rialzo”.

View analisti: i buy prevalgono

Tra la maggior parte degli analisti, il giudizio resta orientato verso i buy sul titolo Tim. Attualmente il consenso Bloomberg vede 13 buy, 5 hold e 2 sell sul titolo con un target price medio a 0,57 euro. Intanto oggi il titolo sale di oltre l’1% a quota 0,5762 euro, riportandosi a un passo dai massimi dell’anno toccati venerdì scorso in area 0,5802 euro.