Notizie Notizie Italia Ancora boom per i BTP, soprattutto tra investitori esteri. I dettagli

Ancora boom per i BTP, soprattutto tra investitori esteri. I dettagli

16 Aprile 2026 09:30

Il Tesoro ancora torna protagonista sui mercati obbligazionari e lo fa con numeri che confermano un rinnovato interesse per i BTP (soprattutto tra gli investitori esteri). Sono arrivati ieri da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) i dettagli dell’emissione tramite sindacato di un nuovo benchmark BTP a 10 anni e di un nuovo benchmark BTP€i a 20 anni.

Il primo, con scadenza 1° luglio 2036 e godimento 22 aprile 2026, ha un tasso annuo del 3,80%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 14 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,731 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,869%.

Il secondo, con scadenza 15 febbraio 2046 e godimento 15 febbraio 2026, presenta un tasso annuo del 2,25%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 3,5 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,459 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,297%.

Vediamo nel dettaglio i numeri di questo collocamento.

I numeri del collocamento

Dal Tesoro hanno comunicato che al collocamento hanno partecipato circa 400 investitori per il BTP a 10 anni e circa 200 per il BTP€i a 20 anni. Con una domanda complessiva che ha superato i 190 miliardi di euro, di cui oltre 157 miliardi per il BTP decennale ed oltre 36 miliardi per il BTP€i a 20 anni.

In prima fila i fund manager che hanno sottoscritto il 37,9% dell’emissione del titolo decennale ed il 40,4% del ventennale, mentre le banche ne hanno sottoscritto il 23,1% ed il 15,6% rispettivamente. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato una quota significativa pari al 34,4% dell’emissione per il BTP a 10 anni (dei quali il 20,6% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 13,7% a fondi pensione e assicurativi) ed il 38,6% per il BTP€i a 20 anni (di cui il 27,7% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 10,9% a fondi pensione e assicurativi). Agli hedge fund è stato allocato rispettivamente il 4,6% e il 5,4% dell’ammontare complessivo del BTP a 10 anni e del BTP€i a 20 anni.

Investitori esteri? “Partecipazione ampia e senza precedenti”

I due collocamenti hanno visto una partecipazione straordinariamente diversificata (circa 45 paesi titolo decennale e 26 per il titolo ventennale).  Dal Mef  definiscono “molto ampia e senza precedenti” la partecipazione di investitori esteri, che hanno sottoscritto una quota pari all’88,2% del 10 anni e all’81,4% del 20 anni, mentre gli investitori domestici hanno acquistato rispettivamente l’11,8% e il 18,6%.

Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare da Regno Unito (30% sul 10 anni e 27% sul 20 anni), paesi scandinavi (9,9% e 8,1%), Penisola Iberica (8,5% e 14,2%), Germania, Austria e Svizzera (8,4% per entrambi i titoli), Francia (4,3% e 2,8%) e da altri paesi europei (11,8% e 1,5%). Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 4,3% del BTP decennale e il 3,1% del titolo ventennale. Forte interesse anche tra gli investitori in Medio Oriente, con una quota rispettivamente pari al 6,4% sul BTP 10 anni e al 12% sul BTP€i 20 anni, mentre la quota dei due collocamenti assegnata a investitori asiatici è stata pari rispettivamente al 4,6% e al 4,3%.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da sei lead manager, Banco Santander SA, Citibank Europe, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Société Générale Inv. Banking, mentre tutti gli altri specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.