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Anche Piazza Affari sotto le vendite: Saipem e Atlantia arrancano, Ferrari in controtendenza

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L’ultima seduta della settimana parte con il freno a mano tirato per Piazza Affari alla luce della debolezza di Wall Street e dei listini asiatici. A Milano la giornata è partita sotto la soglia dei 23mila punti, con il Ftse Mib che lascia sul terreno oltre un punto percentuale a quota 22.757 punti.

A frenare i mercati globali le preoccupazioni legate alla reflazione negli Stati Uniti, in scia a un nuovo balzo dei rendimenti obbligazionari, che fa temere una revisione della politica monetaria della Fed prima del previsto. Nonostante le rassicurazioni sul fronte inflazione arrivate in settimana dal numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, i tassi sui titoli di stato americani continuano a salire.

Tra i pochissimi segni positivi del Ftse Mib c’è Ferrari che mostra un moderato rialzo dello 0,5% sopra quota 160 euro per azione. Tentano di imboccare la strada dei rialzi anche Terna ed Enel. Vendite su Saipem che cede ancora oltre il 2,8% all’indomani della pubblicazione dei conti e dell’incertezza che circonda l’outlook per il 2021.
In rosso anche Atlantia, tra le peggiori del listino milanese con una contrazione di circa il 2,3 per cento. Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore” l’offerta di Cdp per l`88% di Aspi sarebbe di 8 miliardi di euro (circa 9,1 miliardi per il 100%), ma sarebbe a carico di Atlantia una garanzia di circa 700 milioni per eventuali cause danni, che implicherebbe un incasso netto per Atlantia di 7,3 miliardi. Da Equita ricordano che l’offerta scadrà il 16 marzo, ma i tempi potrebbero essere dilazionati da Cdp nel caso il cda decidesse di convocare l’assemblea dei soci per approvare l’offerta. Ribassi superiori al 2% anche per Poste Italiane.

Tra le storie di giornata a Piazza Affari Fincantieri (+1,4%) che ieri ha rilasciato i risultati di bilancio 2020 e l’outlook per il 2021, prevedendo un possibile ritorno al dividendo a partire dal 2022. Nel pomeriggio è in programma la conference call. Intanto il gruppo della cantieristica navale ha annunciato questa mattina un nuovo contratto con la Marina militare.