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Alla scoperta dei Warrant come strumento per aumentare i ritorni del portafoglio

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Articolo a cura di articolo a cura di  Gianluca De Stefano*
In un mercato dove abbiamo tassi molto bassi, gli investitori sono costretti ad aumentare il loro rischio per ottenere gli stessi ritorni che una volta offrivano asset meno rischiosi.  Per questo motivo, siamo costretti ad inseguire costantemente nuovi strategie o assets che ci permettano di aumentare i nostri ritorni, allo stesso tempo cercando di gestire il nostro rischio. In quest’articolo parlerò dei warrants come mezzo per aumentare i ritorni del nostro portafoglio. Anche quest’asset peró ha i propri rischi che vanno studiati prima del suo utilizzo.

I warrant sono strumenti finanziari che conferiscono ai possessori la facoltà (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere un determinato asset sottostante ad un prezzo predefinito, detto strike price. Tale diritto deve essere esercitato entro una scadenza prestabilita, solitamente superiore all’anno, secondo un determinato rapporto di esercizio. Nella maggior parte dei casi, i warrant conferiscono ai titolari il diritto di sottoscrivere nuove azioni di una società quotata (ma esistono anche nel privato) e pertanto hanno come finalità quella di consentire alla società di raccogliere nuovi fondi. I warrants per un investitori sono prezzati meglio rispetto al titolo dell’azienda, in modo da incentivare l’investitori ed aiutare l’azienda nella raccolta fondi. Nel caso in cui il warrant conferisca il diritto ad acquistare una determinata quantità di titoli prende il nome di warrant call, mentre nel caso in cui rappresenti il diritto a vendere una determinata quantità di titoli si tratta di warrant put.

Come sono strutturati?

Pur avendo natura giuridica autonoma, in quanto sono negoziati separatamente rispetto alle azioni, i warrant rappresentano degli strumenti accessori di più ampie operazioni di raccolta di fondi, come aumenti di capitale o emissioni di prestiti obbligazionari. Sulla base del rapporto di esercizio, ad ogni warrant è associato un multiplo, che rappresenta la quantità di sottostante controllata dallo strumento. Il multiplo è molto importante in quanto esprime quanti warrant occorre utilizzare per poter sottoscrivere un’azione. Il valore teorico di un warrant è, invece, dato dal prodotto tra il numero delle azioni controllate ed il valore base di ogni singola azione. Nel caso di una warrant call va sottratto il prezzo di esercizio,mentre per una warrant put, è il valore base di ogni singola azione a dover essere sottratto dal prezzo di esercizio.
Tutti i warrants hanno una data di scadenza e, pertanto, scaduto il tempo prefissato per acquistare, il warrant non potrà più essere esercitato e verrà quindi annullato. La quotazione del warrant è strettamente correlata al valore dell’azione sottostante a cui fa riferimento. il valore dipende principalmente da tre variabili:
-il prezzo dell’azione da sottoscrivere;
-il tempo residuo alla scadenza;
– la somma da pagare per sottoscrivere l’azione, cioè il premio.
Generalmente, il prezzo di mercato del warrant rappresenta il premio che occorre pagare per sottoscrivere l’azione sottostante al prezzo prefissato. Pertanto, se il prezzo dell’azione sul mercato è inferiore rispetto al prezzo al quale è possibile sottoscrivere le azioni tramite il warrant, il valore di esso sarà molto basso, se non nullo. Questo è facile da spiegare in quanto non ci sarà alcuna convenienza a sottoscrivere le azioni ad un prezzo superiore a quello al quale è possibile acquistarle direttamente sul mercato.
A seconda della natura dell’attività sottostante, i warrant si distinguono in due tipologie distinte:

  • Warrant puri, i quali rappresentano dei prodotti di investimento che hanno come sottostante esclusivamente azioni;
  • Covered warrant, i quali rappresentano dei prodotti finanziari che possono avere come sottostante obbligazioni, valute, tassi di interesse, panieri di titoli, indici azionari e altre attività finanziarie. Essi possono anche prevedere, in alternativa all’acquisto o alla vendita di un asset finanziario sottostante, l’incasso di una somma di denaro.

I warrant vengono appellati come strumenti finanziari derivati, in quanto “derivano” il loro valore dall’andamento del prezzo di un’attività economica sottostante, quali titoli azionari, indici, valute, materie prime oppure somme di denaro. Possono essere ammessi alla negoziazione in Borsa solo se emessi da società soggette a vigilanza prudenziale da parte delle Autorità di Vigilanza competenti. Nel caso dell’Italia si tratta di Banca d’Italia; oltre ad essere emessi da società di capitali. Nonostante i warrant ed i covered warrant figurino, in Borsa, tra gli strumenti finanziari potenzialmente più redditizi (dal punto di vista del rapporto rischio-rendimento), occorre però tener presente che se da un lato, grazie all’effetto leva, consentono guadagni molto alti, dall’altro lato possono provocare la perdita massima potenziale corrispondente all’intero capitale investito.

Un esempio

Se il titolo del vostro investimento é quotato a $1,95, vi servirebbero circa $1950 per comprare 1.000 azioni. Usando un warrant call prezzato a $0.65, potreste possedere 3.000 azioni allo stesso prezzo. In questo caso usando la leva (3x) l’investitore puó beneficiare se il sottostante apprezza.

Rischi dei Warrants

Come ogni investimento, anche i warrants hanno i propri rischi. La leva infatti é positiva quado le cose vanno bene, ma ci puó anche giocare contro. Usando tre volta la leva, un crollo del sottostante del 10% risulta del 30% nel warrant. In più un investitore in warrant non puó votare come un investitore in azioni e nel caso di dividendi non ne ha il diritto.
Per concludere, i warrants sono uno strumento finanziario che usa leva finanziaria. Per questo motivo, non sono adatti a tutti gli investitori. Per quelli che hanno la conoscenza finanziaria, possono essere uno strumento interessante per aumentare i nostri ritorni o per protezione. Peró, come tutti gli assets vi sono dei rischi che vanno studiati prima dell’acquisto.
*co-founder di Investire come i Migliori, piattaforma finanziaria che aiuta gli investitori ad investire come insiders.
@theimmigrant84