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Alert carenza chip, anche Stellantis e NIO costrette a stop produttivi. La rivale di Tesla affonda ancora a Wall Street

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Stellantis e il produttore cinese di veicoli elettrici Nio si uniscono alla lista di case automobilistiche costrette a tagli alla produzione a seguito di una carenza globale di chip semiconduttori. Stellantis, nata dalla fusione tra FCA e PSA, interromperà temporaneamente la produzione in cinque stabilimenti nordamericani la prossima settimana a causa della carenza globale di microchip. Nel dettaglio si tratta di due stabilimenti di assemblaggio in Canada, uno in Messico e due negli Stati Uniti. Stellantis non ha specificato per quanto tempo sarebbero durati i blocchi produttivi, ma l’agenzia Reuters riporta che un sindacalista a Windsor indicache che l’impianto di minivan interromperà la produzione per quattro settimane a partire da lunedì.

Nissan Motor sempre venerdì ha annunciato che interromperà la produzione per due giorni a partire dal 1° aprile presso gli stabilimenti di assemblaggio di Smyrna e Canton e nello stabilimento di Aguascalientes in Messico. La normale produzione riprenderà il 6 aprile.

Nio, la startup cinese che sfida Tesla nel mercato dei veicoli elettrici (EV) in Cina, interromperà a sua volta la produzione per cinque giorni lavorativi nel suo stabilimento di Hefei e taglierà le sue previsioni di consegna per il primo trimestre di ben 1.000 veicoli. Venerdì le azioni di Nio hanno segnato a Wall Street un calo del 4,8% a 36$ portando a -26% il saldo YTD (-46% dai top intraday dell’11/1 a 66,99$).

Tra i produttori costretti a interruzioni dovute alla carenza di chip figurano anche Ford Motor, Honda, General Motors e Volkswagen. Secondo le stime di AutoForecast Solutions, la carenza di chip è costata all’industria automobilistica globale 130.000 veicoli prodotti in meno, con l’impatto più pesante in Nord America (74.000 unità in meno).