News Notizie Italia Acea non volta le spalle al risiko delle utility

Acea non volta le spalle al risiko delle utility

Pubblicato 8 Maggio 2008 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:59
Ieri, in alcune sale di Borsa, la probabile lettera d'intenti per la fusione tra Iride e Hera ed Enìa veniva letta come conseguenza del cambio della guardia nell'amministrazione comunale di Roma. Come dire: l'Acea deve tenere conto del nuovo indirizzo politico e per questo potrebbe restare fuori dai giochi. In realtà questa tesi non solo non trova riscontro a Roma, ma secondo molti esperti le logiche industriali continuano a prevalere: "A fronte di business plan efficienti - è il leitmotiv di vari operatori - le ragioni della politica passano in secondo piano. Il polo tra Iride e Acea permetterebbe di creare un vero colosso degli acquedotti con una capacità produttiva di 925 milioni di metri cubi di acqua venduti".