Notizie Notizie Mondo Abn Amro, il cda non sceglie tra Barclays e Rbs-Santander-Fortis

Abn Amro, il cda non sceglie tra Barclays e Rbs-Santander-Fortis

30 Luglio 2007 07:08

La presentazione dei risultati trimestrali di Abn Amro, resi noti in prima mattinata, è solo il piatto di contorno per la banca olandese, contesa tra il gruppo inglese Barclays e il consorzio Royal Bank of Scotland, Banco Santander e Fortis. Proprio con riferimento alla vicenda, causa di tensioni tra gli amministratori della società finora favorevoli al progetto di Barclays e alcuni azionisti tra i quali diversi hedge fund, interessati a massimizzare il valore delle loro quote accettando l’offerta di maggiori dimensioni avanzata da Rbs-Santander-Fortis, il consiglio di amministrazione ha modificato la propria posizione passando ad un’indicazione di neutalità.


“Il board non è attualmente in grado di raccomandare agli azionisti di Abn Amro alcuna delle due offerte ma si impegnerà ulteriormente con entrambe le parti per assicurare un contesto equilibrato e minimizzare le incertezze associate attualmente alle offerte con l’obiettivo di ottimizzare le alternative disponibili agli azionisti” si legge nel comunicato reso noto dal cda.


D’altronde le raccomandazioni dei vertici della società non erano state ben accolte da diversi gruppi di azionisti, soprattuto hedge funds. L’offerta finora consigliata era infatti quella di Barclays, decisamente più bassa rispetto a quella del consorzio a tre formato da Rbs-Santander-Fortis. Nemmeno il ritocco apportato dal gruppo inglese all’offerta, settimana scorsa, fino ad arrivare alla cifra di 67,5 miliardi di euro dai 64 precedenti dei quali 24,8 miliardi in contanti, è stato sufficiente ad eguagliare i 71 miliardi di euro, al 90% in contanti, messi sul piatto dal raggruppamento avversario. E ora la posizione di neutralità espressa dal consiglio di amministrazione appare come un punto a favore di questi ultimi mentre Barclays si è affrettata a cambiare il protocollo della propria offerta la cui validità era stata finora legata all’accettazione da parte del cda.


Se l’incertezza regna sovrana sul fronte dell’operazione che dovrebbe portare Abn Amro all’altare con una delle due cordate in lizza, una battuta d’arresto è stata registrata dalla società nell’andamento degli utili, calati del 7,1% nel secondo trimestre del 2007 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 1,13 miliardi di euro da 1,21 miliardi, dato sostanzialmente in linea con le attese degli analisti. Il Core tier 1 ratio al 30 giugno 2007 è pari al 6,12% da 5,99% al 30 giugno 2006 e 6,25% al 31 marzo di quest’anno. Nel primo trimestre Abn Amro ha registrato in incremento dei ricavi operativi del 4,6% a 5,446 miliardi di euro mentre le spese operative sono calate a 3,766 miliardi (-4%). Il risultato operativo si è attestato a 1,680 miliardi di euro da 880 nello stesso periodo dello scorso anno.