Notizie Notizie Mondo Abn Amro-Barclays, nasce il secondo gruppo bancario d’Europa

Abn Amro-Barclays, nasce il secondo gruppo bancario d’Europa

L’asse tra Londra e Amsterdam è stato finalmente tracciato. Dopo il susseguirsi di voci e indiscrezioni, le nozze tra Abn Amro e il gruppo britannico Barclays Plc  stanno per celebrarsi. L’annuncio di fusione che darà vita al quinto gruppo bancario mondiale, con 220.000 impiegati e 47 milioni di clienti, è arrivato questa mattina prima dell’apertura dei mercati.


Il via libera alla nuova realtà bancaria europea, che prenderà il nome di Barclays PLC, è arrivato dopo l’incontro di ieri tra i due consigli di amministrazione che hanno trovato l’intesa nei termini della fusione. Un nuovo gruppo che promette già – come si legge nel comunicato congiunto diramato dalle società – di “creare una forte e competitiva combinazione per i propri clienti con prodotti di qualità superiore e a largo respiro per quanto riguarda la distribuzione”.


Per chiudere questa operazione, Barclays ha messo sul piatto 36,25 euro per azione della banca olandese, una cifra che ha superato le aspettative del mercato e degli analisti che stimavano un prezzo massimo pari a 35 euro per azione. Per quanto riguarda la tempistica, operativamente parlando la fusione verrà completata nel quarto trimestre del 2007.


Contestualmente, Abn Amro ha reso noto di aver raggiunto anche l’accordo per la vendita della LaSalle Bank alla Bank of America Corp. Una prima mossa si era, dunque, concretizzata Oltreoceano e più precisamente con Bank of America, che aveva ottenuto il nulla osta per rilevare La Salle, la divisione a stelle e strisce di Abn Amro, per un valore di 21 miliardi.


Ma quali sono i punti di forza del nuovo colosso bancario europeo? Barclays Plc diventa dunque, uno dei principali attori a livello di servizi retail e commerciali con prodotti efficienti a livello mondiale per circa 47 milioni di clienti (circa il 90% di coloro che fanno parte dei 7 mercati chiave). In base al prezzo offerto Barclays ha valorizzato Abn Amro ben 67 miliardi.

Secondo i primi accordi il nuovo gruppo avrà sede ad Amsterdam e sarà guidato dall’amministratore delegato dell’istituto britannico, John Varley, che ogni probabilità non cambierà la sua squadra, mantenendo traghettando in questa nuova avventura i suoi collaboratori più fidati. La parola incertezza aleggia, invece, sulla scelta presidente: in molti non vedono di buon occhio la nomina di Rijkman Groenink, ex numero uno del consiglio di gestione della banca olandese. Tanto che è già iniziato a circolare insistentemente il nome di Arthur Martinez, attualmente presidente di Abn Amro.

Una soddisfazione di cui si sono fatti portavoce sia Rijkman Groenink sia John Varley. “Noi siamo convinti – dichiara a caldo il presidente del consiglio di gestione della banca olandese – che questo merger con Barclays esalterà i nostri punti di forza e creerà nel lungo termine valore per i nostri azionisti. Ma sono soprattutto sono eccitato per le possibilità di crescita che questa fusione porterà nel futuro di Abn Amro”. Elogi a questa fusione arrivano anche dal ceo della banca inglese: “Questo accordo rappresenta un’occasione unica per creare una nuova e competitiva forza nei servizi finanziari, che genererà benefici per i propri clienti e sosterrà la crescita e un valore aggiuntivo per gli azionisti”.