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A Piazza Affari vige la parola cautela, debolezza per Buzzi e per due big dell’oil

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Partenza caratterizzata da una certa prudenza a Piazza Affari, in un scenario in cui le speranze di un vaccino contro il coronavirus e di un piano di sostegno negli Stati Uniti si scontrano con i timori per il deterioramento dell’economia nel quarto trimestre in Europa e Usa. In questo scenario l’indice Ftse Mib mostra un leggero rialzo dello 0,17% poco sopra i 22mila punti.

Tra le migliori del listino c’è Prysmian che si muove verso area 27 euro, mostrando un rialzo di oltre l’1%, seguita da Moncler e STMicrolectronics. Tra i peggiori del paniere Buzzi Unicem che cede quasi il 2 per cento. E mentre si attendono indicazioni dal fronte Opec+ che oggi tornerà a riunirsi per decidere sull’offerta di petrolio del 2021, due big del comparto oil del FTse Mib Tenaris ed Eni cedono circa lo 0,6 per cento. Debolezza per Bper Banca (-0,44%) che prosegue la striscia negativa. Ieri il titolo della banca emiliana si era mosso in calo in scia al raffreddarsi delle piste che portano a un matrimonio tra Bper appunto e Banco Bpm. In particolare, ieri Alessandro Vandelli, numero uno di Bper, ha specificato che l’acquisto delle oltre 500 filiali Ubi impegnerà la banca per 3-6 mesi e fino a quando non sarà conclusa “appare difficile e complesso, per non dire impossibile, valutarne altre”. Debolezza anche per Buzzi Unicem che lascia sul terreno circa l’1 per cento.