Intesa: accordo con Agricole per cessione Carisparmio Parma e Piacenza e Pop FriulAdria
Banca Intesa cederà a Crédit Agricole la Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza, la Banca Popolare FriulAdria e ulteriori 193 sportelli di Banca Intesa per un corrispettivo totale di circa 6 miliardi di euro in contanti. Lo comunica l'istituto di Piazza Scala in una nota, nella quale viene specificato che l'operazione frutterà a Intesa una plusvalenza di circa 4 miliardi di euro. In particolare, la valutazione di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, di Banca Popolare FriulAdria e dei 193 sportelli oggetto di cessione risulta in linea con i multipli di mercato di transazioni comparabili ed è confermata dalle analisi svolte dall'esperto indipendente Paolo Jovenitti nominato da Banca Intesa. Anche la valutazione delle attività riconducibili al 65% di Nextra Investment Management ceduto a fine 2005 è confermata dal predetto esperto indipendente. Gli attuali accordi nel credito al consumo rimarranno in vigore - relativamente alla rete del Gruppo Intesa ante fusione - per tre anni, al termine dei quali le parti riconsidereranno la struttura proprietaria di Agos e Crédit Agricole potrà acquisirne il 49% detenuto da Banca Intesa.
Piacenza, la Banca Popolare FriulAdria e ulteriori 193 sportelli di Banca Intesa per un corrispettivo totale di circa 6 miliardi di euro in contanti. Lo comunica l'istituto di Piazza Scala in una nota, nella quale viene specificato che l'operazione frutterà a Intesa una plusvalenza di circa 4 miliardi di euro. In particolare, la valutazione di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, di Banca Popolare FriulAdria e dei 193 sportelli oggetto di cessione risulta in linea con i multipli di mercato di transazioni comparabili ed è confermata dalle analisi svolte dall'esperto indipendente Paolo Jovenitti nominato da Banca Intesa. Anche la valutazione delle attività riconducibili al 65% di Nextra Investment Management ceduto a fine 2005 è confermata dal predetto esperto indipendente. Gli attuali accordi nel credito al consumo rimarranno in vigore - relativamente alla rete del Gruppo Intesa ante fusione - per tre anni, al termine dei quali le parti riconsidereranno la struttura proprietaria di Agos e Crédit Agricole potrà acquisirne il 49% detenuto da Banca Intesa.