Nvidia: titolo crolla in borsa ma utili e market share fortissimi. Il paradosso della regina delle GPU
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Il valore delle azioni Nvidia è sceso ai livelli pre-boom dell’intelligenza artificiale, lasciando sul campo circa mille miliardi di dollari.
Il produttore di microchip americano è emerso come leader indiscusso nel mercato delle GPU dedicate all’AI e ha toccato il suo massimo storico di quotazione lo scorso 14 maggio, ma negli ultimi tempi gli investitori hanno preferito diversificare e puntare su competitor, soprattutto nel mercato della memoria a banda larga.
Nvidia: azioni mai così a buon mercato dal 2019
Il colosso dei microchip è ancora la forza dominante nel mercato dei data center per l’AI, tuttavia l’ultima volta che le azioni Nvidia erano così a buon mercato si era all’inizio del 2019.
Poco tempo fa, secondo stime di Bloomberg, il titolo veniva scambiato a circa 18 volte il valore degli utili stimati nei prossimi 12 mesi.
Dal 14 maggio scorso il valore del titolo è sceso del 16%. Per avere un’idea di quanto sia spettacolare la discesa, il titolo è ora più economico dell’indice S&P 500, che è quotato a oltre 20 volte gli utili futuri, e dell’indice Nasdaq 100 ad alta densità tecnologica, che è a quasi 23 volte.
Il mercato si sta muovendo dai microchip alla memoria
Il calo della valutazione di Nvidia non è il risultato di un peggioramento dell’outlook, le stime di Wall Street prevedono anzi utili in rialzo nei prossimi trimestri per la società di Santa Clara, California. Si tratta invece di un cambiamento del mercato dell’AI, in cui i produttori di altre componenti hardware per l’infrastruttura AI stanno attirando l’attenzione degli investitori: società di memoria e archiviazione dati come Micron.
Ma anche rivali di Nvidia come Intel e AMD hanno visto i prezzi delle loro azioni raddoppiare o triplicare quest’anno.
“Il sentiment è passato oltre”, ha detto Michael Bailey di Fulton Breakefield Broenniman. “Vediamo queste società per cui le aspettative erano molto basse, le Micron di questo mondo, che stanno rubando la scena”.
Lo strano “malessere” di Nvidia: utili solidissimi ma titolo in calo
La cosa bizzarra è che ad oggi il titolo Nvidia appaia sottovalutato. Gli analisti si attendono dalla società la quarta crescita dei ricavi più rapida nell’S&P 500 quest’anno, eppure il titolo vale meno di circa la metà dei titoli dell’indice, inclusi il gigante dei dolciumi Hershey Co. e l’utility dell’energia Dominion Energy Inc., secondo i dati compilati da Bloomberg
Randy Hare di Huntington Bank è convinto che Nvidia tornerà a galoppare nei prossimi mesi. “Le azioni seguono gli utili”, ha detto, e la performance di Nvidia “è costante”.
Dopo essere schizzate di oltre il 1.100% dalla fine del 2022 fino al 2025, grazie all’esplosione della domanda per le sue GPU, le azioni di Nvidia hanno subito una frenata: sono in rialzo di appena il 5,6% nel 2026, contro il +9,6% dell’S&P 500 e il +16% del Nasdaq 100.
L’Indice dei Semiconduttori della Borsa di Filadelfia, benchmark che include i 30 principali titoli legati ai semiconduttori, è balzato del 74%, puntando dritto verso il suo anno migliore dal 2003. Nvidia è il terzo peggior performer dei 30, mentre nel 2024 era al secondo posto. Lo scettro spetta invece a Micron, che beneficia dell’impennata dei prezzi per i chip di memoria ad alta larghezza di banda ed è in rialzo del 229% nel 2026 dopo uno spettacolare +239% nel 2025.
Forse è proprio la concorrenza che sta frenando la performance di Nvidia. Non solo da competitor diretti come Amd o Intel ma anche da parte di società come Amazon e Alphabet, che hanno cominciato a prodursi i propri chip.
La market share di Nvidia nei data center resta intoccata
Tuttavia, la quota di mercato di Nvidia è stata a malapena intaccata poiché la domanda di chip per la costruzione di nuovi data center rimane forte. Nvidia deteneva il 97% del mercato delle GPU per server alla fine del 2025, in aumento rispetto al 95% della fine del 2024, secondo i dati compilati da Bloomberg Intelligence.
Le previsioni degli analisti dicono che la società guidata da Jensen Wang genererà 228 miliardi di dollari di utili su vendite di 393 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2027, che si concluderà il 31 gennaio. Ciò rappresenterebbe un’espansione, rispettivamente, del 90% e dell’82%, secondo i dati compilati da Bloomberg. La stima per i profitti in particolare è aumentata del 13% negli ultimi tre mesi.
Questo è uno dei fattori chiave che fa mantenere agli analisti un outlook rialzista per Nvidia.
La coreana SK Hynix prepara sbarco record a Wall Street
Intanto il colosso sudcoreano dei chip di memoria SK Hynix si appresta a sbarcare sul Nasdaq con un debutto da record: la sua offerta di American Depositary Receipts, lo strumento con cui una società straniera può quotarsi negli Stati Uniti, ha registrato richieste superiori di ben sette volte rispetto ai titoli disponibili, catalizzando ordini complessivi per la cifra di circa 171,5 miliardi di dollari.
SK Hynix controlla oltre il 56% del mercato globale delle memorie ad altissima banda, indispensabili per far funzionare gli acceleratori e le GPU di Nvidia, di cui è il fornitore di riferimento
L’IPO è destinata a raccogliere circa 24,5 miliardi di dollari in base agli ultimi prezzi di chiusura a Seul. Si tratterebbe del secondo più grande debutto di sempre a Wall Street per una società straniera, appena dietro al record storico stabilito dal colosso cinese Alibaba nel 2014, che raccolse 25 miliardi di dollari.