Notizie Dati Macroeconomici Lavoro Usa: nuovo test per la Fed di Warsh

Lavoro Usa: nuovo test per la Fed di Warsh

2 Luglio 2026 10:39

Ancora una seduta improntata alla cautela per le principali Borse europee. Sui mercati il sentiment risente dell’ondata di vendite che si è abbattuta sul settore dei semiconduttori dopo i forti acquisti dell’ultimo trimestre, con l’indice Kospi che ha chiuso con un ribasso di oltre il 6%.

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Oggi si guarda anche al principale test macro della settimana: la pubblicazione dei dati del lavoro negli Stati Uniti per il mese di giugno. L’annuncio ufficiale è atteso alle 14:30 ora italiana, con il Bureau of Labor Statistics che pubblicherà l’aggiornamento mensile sui nonfarm payrolls, il tasso di disoccupazione e i salari medi. Numeri che arriveranno con un giorno di anticipo (solitamente vengono diffusi il primo venerdì del mese) visto che domani Wall Street resterà chiusa per festività.

Secondo le attese la crescita dell’occupazione dovrebbe restare robusta a giugno, ma questo rapporto dovrà essere valutato insieme al dato sull’inflazione in uscita a metà luglio, fornendo così un quadro completo alla Federal Reserve (Fed) in vista del meeting di fine luglio.

Lavoro Usa: consensus su nonfarm payrolls, disoccupazione e salari

Le stime del consensus degli analisti interpellati da Bloomberg mostrano una crescita ancora sopra la soglia dei 100mila nuovi posti di lavoro. Più nel dettaglio, la variazione dei salari non agricoli è attesa a +113mila rispetto a +172mila di maggio. Con un tasso di disoccupazione visto ancora stabile al 4,3%. Il salario medio orario è, invece, atteso al 3,5% su base annua in lieve rialzo rispetto alla passata lettura e in aumento allo 0,3% su base mensile (stabile rispetto alla passata lettura).

Oltre al rapporto sull’indice dei prezzi al consumo di giugno in uscita il prossimo 14 luglio, l’employment report sarà il dato più importante in vista della riunione del FOMC del 28-29 luglio. “Un altro dato positivo sull’occupazione potrebbe rafforzare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi quest’anno, ma l’atteso dato negativo sul CPI potrebbe compensare questi timori”, segnalano gli esperti di Bloomberg Economics aggiungendo che le modifiche metodologiche previste per l’autunno probabilmente ridurranno di un paio di decimi di punto percentuale il deflatore PCE core, il che potrebbe ulteriormente diminuire l’urgenza di inasprire la politica monetaria.

XTB: Situazione del mercato del lavoro Usa dubbia

La situazione del mercato del lavoro in Usa appare molto dubbia. Come tale la definisce David Pascucci di XTB spiegando che “dal 1948 il tasso di disoccupazione non è mai stato inclinato così negativamente, o meglio non è mai salito con questo ritmo lento e debole”. Ad oggi siamo al 4,3%, ricorda l’esperto, un dato di fatto molto basso e poco preoccupante che sembra non voler salire.

Anche per le nonfarm payrolls, secondo Pascucci, entra in gioco l’anomalia delle revisioni, infatti circa il 75% dei dati Nfp usciti negli ultimi 3 anni é stato rivisto in negativo, in sostanza 3 dati su 4 che abbiamo visto uscire ha tagliato posti di lavoro con le revisioni confermando un Bls che sovrastima la forza lavoro in Usa. “Questa situazione del tutto anomala non vede uno sblocco, a livello statistico ci troviamo di fronte ad un nuovo scenario, mai visto dal 1948, i dubbi sulla tenuta del mercato del lavoro in Usa però rimangono alti proprio per via di questa anomalia che potrebbe essere destinata a rientrare”, conclude Pascucci.