Nikkei surclassa Wall Street, i segreti del toro nipponico e il fenomeno Kioxia (+730% Ytd)
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Siamo al giro di boa del 2026 ed è tempo di bilanci. In Borsa l’euforia legata all’intelligenza artificiale è rimasta una costante nel corso dei primi sei mesi del 2026, ma i buy si sono indirizzari su segmenti e aree geografiche differenti rispetto al passato. Non più Big Tech di Wall Street sotto i riflettori, anzi la pattuglia delle Magnifiche Sette si avvia a chiudere il semestre con un saldo negativo. A gioire sono invece le seconde linee, in particolare tutto ciò che è legato al mondo dei semiconduttori che trae linfa dal boom di domanda legata all’AI.
Il toro AI su sposta da Wall Street all’Asia
Se a Wall Street è stato un semestre d’oro per le varie Micron (+301%) e Sandisk (+764%), la voce grossa l’anno fatta anche i colossi asiatici dei chip di memoria. Nell’ordine SK Hynix (+310%) e Samsung (+180%) sono entrate nel club ristretto delle trilion dollar stock spingendo l’indice coreano Kospi a più che raddoppiare il proprio valore rispetto ai livelli di fine 2025.
Una corsa forsennata dettata come detto dal boom di domanda di chip di memoria che continua a superare di gran lunga la sua capacità produttiva. SK Hynix è leader mondiale nelle memorie HBM (High Bandwidth Memory), componenti essenziali per i sistemi di AI generativa sviluppati dai grandi hyperscaler e utilizzati nelle GPU di Nvidia.
Nikkei superstar
L’altro mercato asiatico in spolvero a metà anno è il Nikkei, forte di un rally del 40% circa, che su un orizzonte di 12 mesi si amplia a +80%. Rialzo analogo per la Borsa di Taiwan che chiude il semestre a +40%.
Il rally della borsa nipponica coincide con la caduta a picco della sua valuta, che oggi ha aggiornato i minimi a 40 anni contro il dollaro Usa, aumentando la pressione su Tokyo affinché intervenga nuovamente per difendere la propria valuta. Lo yen è sceso oltre i 162 per dollaro, raggiungendo 162,27, il livello più debole dal 1986.
Sponda mini-yen e fenomeno Kioxia
Il ministro delle finanze giapponese Satsuki Katayama ha cercato di rassicurare i mercati che le autorità restano pronte a rispondere se i movimenti valutari diventano eccessivi. “Siamo pronti a rispondere in modo appropriato contro le mosse valutarie in qualsiasi momento,” ha detto Katayama ai giornalisti, aggiungendo che ciò includeva “prendere misure decisive”, in linea con l’intesa raggiunta tra Giappone e Stati Uniti.
La debolezza prolungata dello yen riflette una combinazione di divergenze di politica monetaria, dati economici statunitensi resilienti e un miglioramento del sentimento globale al rischio.
Tornando alla corsa forsennata del Nikkei, oltre alla debolezza della valuta una sponda è arrivata dall’affermazione a febbraio di Sanae Takaichi alle elezioni politiche. La nuova premier ha un piano aggressivo di spesa pubblica fortemente legata anche a semiconduttori e intelligenza artificiale. Il listino nipponico presenta una folta presenza di aziende legate all’AI a partire da Kioxia (+730%) che ha raggiunto una valutazione superiore a colosso quali SoftBank e Toyota.