Notizie Notizie Mondo Mercato lavoro Usa: 172mila nuovi occupati e disoccupazione stabile. Aumento tassi Fed più probabile

Mercato lavoro Usa: 172mila nuovi occupati e disoccupazione stabile. Aumento tassi Fed più probabile

5 Giugno 2026 14:33

Sono stati diffusi oggi i dati sul mercato del lavoro statunitense, utili alla Fed per avere un quadro più chiaro sull’occupazione negli Stati Uniti e valutare al meglio le prossime mosse di politica monetaria, in un contesto di surriscaldamento dell’inflazione. Il report, pubblicato mensilmente dal Bureau of Labour Statistics Usa, include i non farm payrolls (le nuove buste paga nel settore non agricolo) e il tasso di disoccupazione, oltre alla variazione dei salari medi orari.

I dati sull’occupazione Usa

A maggio il mercato del lavoro Usa ha generato 172.000 nuovi posti di lavoro, a fronte degli 88 mila attesi dal consensus. Le previsioni più ottimistiche emerse dal sondaggio di Bloomberg, condotto su circa 77 economisti, indicavano un aumento di 125.000 impieghi.

La rilevazione del mese precedente è stata rivista al rialzo da 115 mila a 179 mila, mentre la revisione complessiva del bimestre marzo-aprile ha aggiunto 93 mila unità. Il periodo marzo-aprile-maggio ha fatto così segnare l’incremento trimestrale più forte da oltre due anni.

Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%, come previsto dal consensus.

Per quanto riguarda i salari medi orari, il rapport evidenzia una crescita dello 0,3% su base mensile e del 3,4% su base annua, in rallentamento dal 3,6% di aprile, numeri in linea con le stime degli analisti.

I risvolti per la Fed: salgono le probabilità di un rialzo tassi nel 2026

Tre indizi fanno una prova. Dopo i numeri in crescita di marzo e aprile, i dati odierni certificano l’inversione di rotta del mercato del lavoro, tornato a crescere dopo un 2025 debole in cui aveva prodotto mediamente 26 mila nuovi occupati mensili (117.000 nel 2024).

Non cambiano le aspettative in vista del prossimo meeting  Fed del 17 giugno, il primo presieduto dal nuovo chairman Kevin Warsh. Lo scenario di base è quello di una banca centrale ancora attendista, che opterà per un mantenimento dei tassi sui livelli attuali, nel range 3,50%-3,75%. Aumentano però le chance di una stretta di 25 punti base entro fine anno, come evidenziato dagli swap sui tassi d’interesse, che ora scontano a pieno un aumento di un quarto di punto nel 2026.

Focus sui prossimi dati relativi a lavoro e inflazione

“È difficile definire il mercato del lavoro in modo diverso da ‘forte’. Per il mercato dei tassi d’interesse, il rischio sarà maggiormente orientato verso aumenti del costo del denaro, mentre diminuiranno le probabilità di una riduzione. Sarà difficile per Kevin Warsh convincere gli altri membri del FOMC a tagliare i tassi. Non riteniamo che un aumento dei tassi sia imminente, ma con qualche altro dato sull’occupazione come questo, qualche aumento dovrà diventare il nostro scenario di base“, affermano gli esperti di Bloomberg Intelligence.

L’attenzione resta focalizzata sulle trattative di pace con l’Iran e sui prossimi dati, al fine di ponderare l’impatto del conflitto sui prezzi e sulla crescita. Focus anche sui dati relativi all’inflazione Cpi del mese di maggio, in uscita mercoledì 10 giugno. Le attese sono per un’accelerazione al 4,2% e un dato core al 2,9% (da 3,8% e 2,8% rispettivamente).