Notizie Notizie Italia Banche regine del Ftse Mib: UniCredit e Intesa Sanpaolo trainano Piazza Affari

Banche regine del Ftse Mib: UniCredit e Intesa Sanpaolo trainano Piazza Affari

20 Maggio 2026 11:15

La stagione delle trimestrali conferma ancora una volta il ruolo centrale delle banche nel sostenere Piazza Affari. In appena tre mesi, il comparto ha generato utili aggregati per circa 9 miliardi di euro, dimostrando una capacità di tenuta sorprendente nonostante il progressivo calo dei tassi d’interesse, che teoricamente avrebbe dovuto comprimere la redditività del settore.

E ad analizzare la reazione del mercato alla stagione degli utili per i titoli del Ftse Mib è Gabriel Debach, market analyst di eToro.

Piazza Affari alla prova trimestrali: chi vince nel settore bancario

A guidare la corsa è stata UniCredit, che ha chiuso il trimestre con un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per l’istituto si tratta del ventunesimo trimestre consecutivo di crescita, un risultato che ha spinto il management ad alzare la guidance annuale a oltre 11 miliardi di euro. Molto forte anche Intesa Sanpaolo, che ha registrato il miglior trimestre della propria storia con 2,8 miliardi di utile netto e un cost/income ratio al 35,9%, tra i più bassi in Europa. Performance superiori alle attese anche per Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha chiuso con 521 milioni di utile (+26,6%), oltre il consensus degli analisti. Segnali positivi anche da BPER Banca e Banco BPM.

La chiave della resilienza del settore è stata la capacità di compensare la compressione del margine di interesse attraverso una maggiore esposizione al risparmio gestito e all’assicurativo, segmenti che stanno diventando sempre più strategici nei modelli di business delle banche italiane.

Lusso: conti solidi, ma il mercato guarda oltre

Più complessa la fotografia del comparto luxury. I numeri operativi restano molto robusti, ma le reazioni di Borsa raccontano un’altra storia. Ferrari ha chiuso il trimestre con un EBITDA margin del 39,1% e un order book già pieno fino al 2027. Brunello Cucinelli ha registrato una crescita del 20,3% nelle Americhe e del 17,8% in Asia, mentre Moncler ha riportato ricavi per 880,6 milioni di euro, in aumento del 12% a cambi costanti.

Nonostante questo, il mercato ha reagito negativamente: Ferrari ha perso il 3,95%, Moncler il 2,74% e Brunello Cucinelli l’1,39%. Ma il tema non è solo valutario. Emergono differenze strutturali sempre più evidenti all’interno del lusso. Moncler ha parlato apertamente di un marzo debole in Europa, penalizzato dal rallentamento del turismo internazionale e dal calo dei flussi asiatici verso il continente, con l’area EMEA in flessione dell’1% a cambi costanti. Brunello Cucinelli, al contrario, continua a beneficiare di una clientela locale fidelizzata e di una limitata dipendenza dal turismo, con il Medio Oriente che pesa appena per il 5% dei ricavi.

Energia e utilities: fondamentali solidi, ma il mercato resta prudente

Nel comparto energia e utilities, continua Debach, il quadro è caratterizzato da fondamentali robusti e investimenti in accelerazione, ma le reazioni del mercato sono rimaste contrastate. Tra i titoli migliori spicca Saipem (+6,45%), mentre Tenaris ha ceduto il 6,74%. In calo anche Eni e Snam, entrambe attorno al -1%.

Tra le utilities, Italgas è stata una delle poche a chiudere in rialzo grazie a un EBITDA adjusted di 526,8 milioni di euro, in crescita del 52,6% anno su anno, segnando il 37° trimestre consecutivo di crescita dall’IPO. Terna ha centrato la guidance con ricavi a 988,7 milioni (+9,6%) ed EBITDA a 697,6 milioni (+7%), sostenuti anche dagli investimenti sul Tyrrhenian Link. Tuttavia il titolo ha perso il 2,62%, penalizzato da un utile netto rimasto sostanzialmente stabile a causa dell’aumento degli ammortamenti e dei costi finanziari.

Anche Enel ha mostrato numeri solidi, avendo già raggiunto nel primo trimestre il 27% della guidance annuale sull’EPS. Le reti contribuiscono ormai per il 42% dell’EBITDA totale del gruppo. Eppure il mercato ha reagito con un calo di circa il 2%. Nel settore oil & services, Saipem ha mostrato resilienza con EBITDA in crescita del 24% e 1,1 miliardi di ricavi dal Medio Oriente nonostante le tensioni geopolitiche. Tenaris, invece, ha segnalato un impatto stimato di 140 milioni di dollari nel secondo trimestre a causa delle disruption nello Stretto di Hormuz. Eni ha riportato un EBIT pro-forma di 3,5 miliardi di euro, sostenuto da una crescita produttiva del 9% trainata da Norvegia e Congo.

Il filo conduttore del comparto è chiaro: il mercato continua a scontare tassi elevati, debito crescente e incertezza macroeconomica, preferendo attendere ulteriori conferme sull’esecuzione industriale prima di premiare i titoli.

Difesa, AI e infrastrutture: il mercato premia chi guarda al futuro

Nel settore industriale la polarizzazione è stata immediata. Leonardo ha guadagnato il 5,03%, Prysmian il 2,90%, mentre Stellantis ha perso il 6,36%. Leonardo continua a beneficiare del super-ciclo della difesa. Gli ordini sono saliti del 31% a 9 miliardi di euro, con un portafoglio che supera i 57 miliardi, pari a oltre due anni e mezzo di copertura produttiva. Ancora più significativo il miglioramento della redditività: EBITA a 281 milioni (+33%) e ROS salito dal 5,1% al 6,3%.

Molto forte anche Prysmian, che si conferma uno dei principali beneficiari della crescita dei data center e dell’infrastruttura AI. I ricavi organici sono aumentati del 5%, con un EBITDA margin al 14,2% e Digital Solutions che ha raggiunto margini del 20,6%. Più prudente invece il mercato su Stellantis: il gruppo è tornato in utile con ricavi per 38,1 miliardi di euro e un adjusted operating income triplicato a 1 miliardo, ma il margine operativo del 2,5% resta lontano dai livelli pre-crisi.

Healthcare unico vero vincitore della stagione

Il comparto healthcare è stato l’unico a ricevere un consenso quasi unanime dal mercato. Amplifon ha guadagnato il 12,40%, DiaSorin il 5,54% e Recordati il 3,97%. Amplifon ha raggiunto un adjusted EBITDA margin record del 24,5% nel primo trimestre grazie al programma Fit4Growth, che ha portato alla chiusura di circa 190 cliniche non performanti e all’uscita dal mercato britannico.

Recordati continua invece a distinguersi per la stabilità della crescita: EBITDA margin al 39,7% e segmento Rare Diseases in aumento del 22,4% a cambi costanti, trainato soprattutto dai farmaci Isturisa, Enjaymo e Qarziba. DiaSorin ha attraversato un trimestre più debole, penalizzato dalla stagione influenzale meno intensa e dal destocking dei test QuantiFERON-TB negli Stati Uniti, ma il mercato ha premiato la conferma della guidance 2026 e il lancio della nuova piattaforma LIAISON NES.

Anche Piazza Affari scopre il tema AI

Il capitolo finale riguarda l’intelligenza artificiale, che per la prima volta entra in modo concreto anche nella narrativa di Piazza Affari. STMicroelectronics ha chiuso il trimestre con ricavi per 3,10 miliardi di dollari (+23% anno su anno), sopra le attese, e guidance per il secondo trimestre a 3,45 miliardi.

Il dato più importante è però prospettico: il gruppo prevede ricavi legati ad AI e data center superiori a 500 milioni di dollari nel 2026 e oltre 1 miliardo nel 2027. Un business che non è più soltanto una scommessa futura, ma una componente già misurabile della crescita. Insieme a Prysmian e Lottomatica Group, balzata del 12,71% dopo i conti, STMicroelectronics segnala che la narrativa AI sta iniziando a trovare spazio anche sul listino italiano. Un dato sintetizza meglio di ogni altro il cambiamento in corso: nel primo trimestre 2023 soltanto una società del FTSE MIB pronunciava il termine “AI” durante le conference call. Oggi lo fanno dodici aziende.

Diciotto società hanno parlato di risultati “record”, ma diciannove titoli hanno comunque chiuso in rosso dopo i conti. È probabilmente questa la fotografia più fedele dell’attuale earnings season italiana: i numeri del presente restano solidi, ma il mercato sta già selezionando chi avrà un ruolo nell’economia dei prossimi dieci anni, conclude Debach.