Stellantis rafforza l’alleanza con Leapmotor: Opel prepara il SUV elettrico tra Cina e Spagna
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Stellantis rafforza l’asse con la cinese Leapmotor e accelera sulla strategia elettrica in Europa. Il gruppo punta ad ampliare la collaborazione con il partner asiatico attraverso lo sviluppo congiunto di un nuovo modello a marchio Opel, il possibile trasferimento della proprietà di uno stabilimento in Spagna e un’estensione degli acquisti condivisi per contenere i costi.
Secondo quanto indicato da Florian Huettl, amministratore delegato di Opel, gli ingegneri del marchio tedesco stanno già lavorando in Cina con i colleghi di Leapmotor alla progettazione di un SUV elettrico di medie dimensioni. Il modello dovrebbe essere prodotto nello stabilimento di Saragozza e si collocherebbe in un segmento altamente competitivo, presidiato da vetture come Volkswagen Tiguan e Hyundai Tucson.
Stellantis accelera con Leapmotor: tecnologia cinese e produzione europea
L’intesa con Leapmotor segnerebbe per Stellantis un passaggio rilevante nella strategia elettrica europea, perché vedrebbe uno dei principali costruttori occidentali affidarsi alla tecnologia cinese per rafforzare la propria offerta nel Vecchio Continente. Il nuovo SUV elettrico a marchio Opel, la cui produzione potrebbe partire nel 2028, rappresenta solo una parte dell’allargamento della collaborazione. Il gruppo, proprietario anche di Jeep, Ram e Peugeot, sta infatti valutando il trasferimento dello stabilimento di Villaverde, a Madrid, alla joint venture con Leapmotor, di cui Stellantis detiene il 51% dal 2023.
L’operazione aprirebbe la strada alla produzione in Spagna di più modelli Leapmotor già dal 2026, consentendo ai partner di rispondere alle regole europee sempre più stringenti sulla produzione locale dei veicoli elettrici. In parallelo, Bruxelles sta rafforzando i requisiti sul contenuto locale e mantenendo alta la pressione sulle importazioni cinesi attraverso i dazi. Per Stellantis, la partnership diventa così anche uno strumento industriale e finanziario per ridurre i costi, sfruttando la filiera cinese dell’elettrico e integrandola con la capacità produttiva europea.
La collaborazione con Leapmotor punta a combinare competenze europee e tecnologia cinese per sviluppare un modello elettrico a costi più contenuti. Secondo Florian Huettl, Opel intende mettere insieme il know-how hardware e software dei due gruppi per produrre in Europa un’auto più accessibile rispetto a un veicolo progettato interamente in Germania. La scelta conferma quindi la volontà di Stellantis di rafforzare l’alleanza con il partner cinese, per ridurre i costi di sviluppo e produzione dei marchi europei, a partire da Opel. In prospettiva, il gruppo potrebbe valutare nuovi accordi con altri costruttori cinesi anche per rispondere alla sovracapacità produttiva degli stabilimenti europei.
Stellantis, la riorganizzazione passa anche dagli stabilimenti europei
Il rafforzamento dell’asse con Leapmotor si inserisce in una fase più ampia di revisione industriale per Stellantis, guidata dall’amministratore delegato Antonio Filosa e dal presidente John Elkann. Il gruppo sta valutando nuove soluzioni per migliorare l’utilizzo degli impianti europei e contenere i costi, anche attraverso possibili accordi con partner internazionali. In questo quadro rientra anche il futuro dello stabilimento di Cassino, su cui il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato l’arrivo di nuovi dettagli, richiamando l’ipotesi di investimenti produttivi capaci di sostenere occupazione e volumi.
Filosa, intanto, ha escluso segnali di cannibalizzazione tra Leapmotor e gli altri marchi Stellantis, nonostante la sovrapposizione su alcune fasce del mercato di massa. Per Opel, storico marchio tedesco del gruppo insieme a Vauxhall, la collaborazione con il partner cinese diventa quindi una leva per difendere il posizionamento europeo sui volumi, puntando su modelli elettrici più accessibili e tempi di sviluppo più rapidi.