Notizie Notizie Mondo Boom di Anthropic darà una marcia in più a questa big tech di Wall Street

Boom di Anthropic darà una marcia in più a questa big tech di Wall Street

22 Aprile 2026 08:44

La stagione delle trimestrali tech Usa si appresta ad entrare nel vivo con attesa di risultati record per le big del settore.

L’effetto Anthropic

Se in media a Wall Street l’attesa è di una crescita degli utili nell’ordine del 13% nel primo trimestre dell’anno, più del doppio del +6% atteso per l’Europa, a spiccare sono ancora una volta i tecnologici attesi a un salto in avanti del 24% dei profitti nell’ultimo trimestre. Tra le più attese spicca Amazon, che riporterà gli utili il prossimo 29 aprile. Una sponda importante alla crescita di Amazon dovrebbe arrivare da Anthropic, da tempo cliente AWS (Amazon Web Services). Gli analisti si attendono infatti che la rapida crescita del fatturato di Anthropic – passato nel giro di un trimestre da 9 miliardi di dollari a 30 miliardi annualizzati – offra un vantaggio significativo alla crescita di AWS che si stima rappresenti circa il 60% della spesa di Anthropic. La crescita esponenziale di Anthropic implica infatti la necessità di estrarre quanta più potenza di cloud computing AWS.

AWS ha generato 128,7 miliardi di dollari di fatturato nel 2025, in aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

Nuovi investimenti fino a 25 miliardi

Amazon è anche azionista di Anthropic. Nel 2023 ha investito 8 miliardi di dollari della società di Dario Amodei che a febbraio è stata valutata 380 miliardi ma stime più aggiornate la danno prossima a una valutazione vicina agli 800 miliardi in vista dell’Ipo che potrebbe concretizzarsi a fine 2026.

Alla fine dello scorso anno, il colosso dell’ecommerce deteneva 45,8 miliardi di dollari in cambiali convertibili e 14,8 miliardi di dollari in azioni privilegiate senza diritto di voto in Anthropic. Questo porta la quota totale di Amazon a 60,6 miliardi.

A inizio settimana è arrivato un nuovo accordo che allarga ulteriormente la partnership esistente e Amazon andrà a garantire fino a 5 gigawatt (GW) di capacità per la formazione e il dispiegamento di Claude, inclusa nuova capacità Trainium2 in entrata in funzione nella prima metà di quest’anno e quasi 1GW totale di capacità Trainium2 e Trainium3 entro la fine del 2026.

“Amazon sta investendo oggi 5 miliardi di dollari in Anthropic, con fino a ulteriori 20 miliardi in futuro. Questo si basa sugli 8 miliardi di dollari che Amazon aveva precedentemente investito”, rimarca la nota diffusa lunedì. “I nostri utenti ci dicono che Claude è sempre più essenziale per il loro modo di lavorare, e dobbiamo costruire l’infrastruttura per tenere il passo con la domanda in rapida crescita”, ha rimarcato Dario Amodei, ceo e co-fondatore di Anthropic. A sua volta Anthropic si è impegnata a spendere oltre 100 miliardi di dollari su AWS in 10 anni e utilizzerà i chip proprietari Amazon.

La view di Dan Ives

Tra gli analisti è alta l’attesa in vista dei riscontri trimestrali delle big tech. Wedbush stima buoni utili per le grandi aziende tecnologiche grazie all’accelerazione della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. “Riteniamo che il mercato stia sottovalutando i tassi di crescita del cloud, in particolare per Microsoft/Azure e Amazon/AWS”, spiega Dan Ives di Wedbush.

“Il mercato degli hyperscaler è nelle fasi iniziali di un’espansione strutturale dell’infrastruttura guidata dall’AI che sta ridefinendo il modo in cui le piattaforme cloud vengono costruite, monetizzate e difese”. Quest’anno ammonteranno a 650 miliardi di dollari gli investimenti in AI promessi da Microsoft, Google, Amazon e Meta.

“I fornitori di servizi cloud su larga scala – spiega Ives – non si limitano ad aumentare la capacità; stanno rimodellando l’economia del cloud attorno a carichi di lavoro incentrati sull’AI, che comportano costi di switching più elevati, un maggiore vincolo con i clienti e una durata contrattuale più lunga rispetto al passato. Inoltre, gran parte della spesa incrementale viene assorbita da risorse a lungo termine con curve di utilizzo pluriennali, posizionando queste piattaforme in modo da monetizzare la domanda di AI ben oltre la fase di training iniziale, verso casi d’uso aziendali ad alto margine e ad alta intensità di inferenza”. Sebbene le prospettive a breve termine in termini di flusso di cassa rimangano incerte, l’analista ritiene che le piattaforme che investono su larga scala sono nella posizione migliore per conquistare quote di mercato durature, potere di determinazione dei prezzi e controllo dell’ecosistema man mano che i carichi di lavoro AI maturano.