Titolo Fincantieri scattano i buy post conti. Analisti vedono potenziale upside del 44,6%
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Titolo Fincantieri scatta al rialzo e si posiziona in vetta al Ftse Mib grazie alla pubblicazione dei risultati 2025. Numeri che arrivano a distanza di poco più di un mese dalla presentazione del business plan al 2030 che vede 1,9 miliardi di euro di investimenti che passano da progetti a lungo termine improntanti allo sviluppo tecnologico.
Conti 2025 oltre le attese
Risultati 2025 oltre le attese per Fincantieri. Il gruppo navale di Trieste ha chiuso il 2025 con un utile netto di 117 milioni di euro, “il più alto di sempre”, e circa quattro volte superiore al 2024, quando gli utili si erano attestati a 27 milioni. Un risultato migliore delle attese del consensus Bloomberg che si attendeva profitti di 100,3 milioni.
Rialzi a doppia cifra sia per i ricavi sia per l’Ebitda rispettivamente in aumento del 13,1% a 9,194 miliardi di euro e di quasi il 34% a 681 milioni (+33,9%, consensus Bloomberg a 658,8 milioni), per una marginalità in salita al 7,4% dal precedente 6,3%. Da Fincantieri sottolineano che la “leva finanziaria è in significativa riduzione” e “in ulteriore miglioramento rispetto alla guidance 2025 fornita nel corso del Capital market day di febbraio”. La posizione finanziaria netta rettificata vede il debito a 1,311 miliardi di euro contro i 1,67 miliardi a fine 2024, con un rapporto di indebitamento con l’ebitda a 2,7 volte (1,9 volte Pfn/adjusted Ebitda).
Per quanto riguarda la “performance commerciale”, il backlog totale si è attestato a 63,2 miliardi, pari a 6,9 volte i ricavi realizzati nel corso dell’anno. I nuovi ordini acquisiti nel 2025 sono stati di 20,3 miliardi, in ulteriore aumento del 32,4% rispetto al valore record raggiunto nel 2024 (euro 15,4 miliardi), trainato da una crescita del 42,0% nel segmento shipbuilding.
Per quanto riguarda la guidance 2026, sono stati confermati i target comunicati in occasione del Capital Markets Day dello scorso 12 febbraio. Nel dettaglio, i ricavi sono attesi nel range 9,2-9,3 miliardi, l’Ebitda a circa 700 milioni (con Ebitda margin al 7,5%), utile netto superiore al 2025 e rapporto di indebitamento pari a 2 volte.
Fincantieri: a.d. “ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita domanda settore Difesa”
“L’aumento a doppia cifra di ricavi ed EBITDA, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L’anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise”, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.
Il manager ha aggiunto: “Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative.”
Titolo e view analisti
Quando manca poco più di un’ora alla chiusura delle contrattazioni, l’azione Fincantieri balza di quasi il 7% a 13,22 euro (migliore del Ftse Mib). Il titolo, tra i protagonisti di Piazza Affari, è sbarcato solo lo scorso 22 dicembre sul Ftse Mib. Il 2026 è, però, stato fino a questo momento un anno zoppicante, con cali di oltre il 21% ytd.
Il rating consenso Bloomberg vede rating 3 rating buy, 6 hold e nessun sell sull’azione con un target price medio a 19,02 euro (con un potenziale upside del 44,6%).