Punto dell'Esperto Andamento e previsioni dei mercati finanziari: l’aggiornamento settimanale

Andamento e previsioni dei mercati finanziari: l’aggiornamento settimanale

20 Marzo 2026 15:56

Dopo le tensioni geopolitiche legate al conflitto che coinvolge l’Iran, i mercati finanziari hanno continuato a mostrare una tenuta complessivamente ordinata. Nonostante l’aumento dell’incertezza internazionale e il recente rialzo del prezzo del petrolio, le principali borse hanno mantenuto una struttura tecnica relativamente stabile. In particolare, il comparto tecnologico continua a evidenziare una buona resilienza e il Nasdaq resta sopra livelli chiave, segnale che per ora gli investitori non stanno interpretando gli eventi geopolitici come un fattore in grado di modificare il quadro di fondo.

Un elemento interessante è arrivato anche dal mercato delle materie prime: l’oro ha mostrato segnali di debolezza, suggerendo che al momento non si sta assistendo a una fuga generalizzata verso asset difensivi. Questo comportamento è coerente con quanto osservato storicamente: i conflitti tendono spesso a generare volatilità nel breve periodo, ma raramente determinano da soli inversioni durature dei mercati azionari.

I principali rischi

Nelle prossime sedute i fattori da monitorare saranno principalmente:

  • eventuale escalation militare o allargamento del conflitto
  • andamento del prezzo del petrolio e possibili effetti sull’inflazione
  • reazioni dei mercati obbligazionari alle aspettative sui tassi
  • volatilità legata alle recenti scadenze tecniche dei future.

Le scadenze tecniche possono amplificare i movimenti di breve periodo, senza necessariamente modificare il trend di fondo.

Asset allocation: portafoglio invariato

Nel portafoglio modello a rischio medio (3 su 6) non vengono introdotte modifiche. L’asset allocation rimane:

  • 50% azionario
  • 40% obbligazionario
  • 10% monetario

La scelta di non intervenire è coerente con un approccio disciplinato: in questa fase i segnali di mercato sono ancora misti e non giustificano variazioni tattiche immediate.

Possibili opportunità tattiche

Le fasi di incertezza geopolitica sono spesso accompagnate da movimenti emotivi di breve periodo. Storicamente, eventuali ribassi iniziali legati a tensioni internazionali tendono a essere riassorbiti nel giro di alcune sedute o settimane. Per questo motivo manteniamo una quota di liquidità che può essere utilizzata in modo tattico in presenza di discese eccessive.

In altre parole, eventuali fasi di debolezza potrebbero trasformarsi in opportunità di ingresso, piuttosto che in segnali di uscita.

Stagionalità di mercato

Un elemento favorevole arriva dalla stagionalità. Il periodo che inizia a metà marzo rappresenta storicamente una delle fasi più positive dell’anno per i mercati azionari. Questo fattore contribuisce a mantenere un quadro di fondo costruttivo, anche se la sua efficacia dipenderà dall’evoluzione del contesto geopolitico.

In presenza di una stabilizzazione delle tensioni internazionali, la stagionalità potrebbe favorire una graduale ripresa dei mercati.

Conclusione

Le tensioni geopolitiche restano un elemento di incertezza nel breve periodo, ma al momento i mercati stanno mostrando una buona capacità di assorbire le notizie negative. Il portafoglio modello rimane invariato, in attesa di segnali più chiari sia dal punto di vista macro che tecnico.

In questa fase è importante evitare decisioni impulsive: disciplina, diversificazione e visione di medio periodo restano gli strumenti più efficaci per affrontare un contesto caratterizzato da volatilità ma anche da opportunità.