Notizie Analisi tecnica Moncler supera il consensus, domanda asiatica determinante

Moncler supera il consensus, domanda asiatica determinante

20 Febbraio 2026 11:15

Moncler guida i rialzi a Piazza Affari con un balzo fino al 13%, il più ampio da settembre 2024, dopo la pubblicazione di conti che hanno superato in modo netto le aspettative del mercato. I risultati, giudicati da Barclays ben oltre le stime, hanno riacceso l’interesse degli investitori, che hanno premiato in particolare la solidità del brand Moncler, la crescita di Stone Island e la tenuta della domanda nel mercato cinese.

Il movimento ha sostenuto l’intero comparto del lusso europeo: in scia al gruppo italiano avanzano anche LVMH (+3,4%), Hermes (+2,4%), Salvatore Ferragamo (+5,1%) e Swatch (+2,3%), in un contesto di rinnovata fiducia sulle prospettive del settore.

Conti oltre le attese grazie alla forte domanda asiatica

I risultati dell’intero anno 2025 di Moncler hanno superato in modo significativo le attese del mercato, con un quarto trimestre particolarmente brillante trainato dal canale direct-to-consumer e dalla forte domanda asiatica. I ricavi del gruppo si sono attestati a 3,1 miliardi di euro, circa il 2% sopra il consensus, mentre nel solo quarto trimestre le vendite hanno raggiunto 1,3 miliardi, con una crescita organica del 7% a cambi costanti, superiore alle stime.

Un elemento centrale riguarda la qualità della redditività. Secondo gli analisti di Barclays, nell’esercizio 2025, l’Ebit adjusted di Moncler si è attestato a 913 milioni di euro, con un margine del 29,2%, in progresso rispetto alle aspettative di mercato di circa 90 punti base sopra le attese di mercato.

Il dato assume rilievo non tanto per la crescita “L’Ebit è rimasto sostanzialmente stabile su base annua, quanto per la capacità del gruppo di preservare livelli di marginalità elevati in un contesto ancora disomogeneo sul piano geografico”. Barclays evidenzia inoltre come le iniziative di contenimento dei costi implementate nel quarto trimestre abbiano sostenuto la performance, mentre l’impatto dei cambi per il 2026 è atteso contenuto. In questo quadro, la soglia del 29% conferma un posizionamento tra i più solidi nel comparto del lusso europeo.

Nel quarto trimestre del 2025, il brand Moncler ha registrato una crescita organica a cambi costanti del +6% contro un consensus intorno al +3-4%. Quindi non solo è cresciuta, ma ha fatto meglio di quanto il mercato si aspettasse. Il contributo principale è arrivato dalla clientela cinese con una crescita a doppia cifra, da Corea e Giappone e da una domanda sia onshore che offshore.

Sul fronte prospettico, il management ha indicato che l’accelerazione osservata nella seconda metà di dicembre è proseguita nei primi mesi del nuovo esercizio, con dinamiche positive nelle principali aree geografiche. Un segnale che rafforza la visibilità sull’andamento del primo trimestre e contribuisce a consolidare la narrativa di continuità della crescita anche nel 2026.

I giudizi degli analisti

Barclays conferma la raccomandazione overweight su Moncler con un target price di 61 euro, ponendo l’accento sulla solidità del canale direct-to-consumer. Nel quarto trimestre, infatti, il DTC del brand Moncler ha registrato una crescita a cambi costanti del 7%, ben al di sopra delle attese di mercato. Il dato assume un valore strategico “Il canale diretto non solo garantisce maggiore controllo sul posizionamento e sulla politica di prezzo, ma sostiene anche la marginalità complessiva grazie a una struttura più profittevole rispetto al wholesale” commentano gli analisti.

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, che ha confermato la raccomandazione a equal-weight, il superamento delle stime è stato diffuso su brand, aree geografiche e canali. Il management, che dispone ora di una buona visibilità sull’andamento del Capodanno cinese, ha espresso un giudizio positivo sull’avvio dell’esercizio. Secondo gli analisti, i risultati dovrebbero attenuare le preoccupazioni degli investitori circa l’eventuale impatto della crescente concorrenza sul business cinese di Moncler.

Secondo gli analisti di Citi, che hanno confermato la raccomandazione a buy, il superamento delle stime nelle vendite direct-to-consumer di gruppo e del brand Moncler, insieme alla solidità dell’Ebit nel primo semestre, rappresenta un elemento di supporto per il titolo. Nonostante il riemergere di timori legati alla stagionalità, Moncler ha nuovamente sovraperformato nel quarto trimestre, riaffermando la propria leadership nel segmento del lusso invernale.