Notizie Notizie Mondo L’ansia da AI spinge verso i titoli HALO. Ecco le big di Wall Street con lo scudo anti obsolescenza

L’ansia da AI spinge verso i titoli HALO. Ecco le big di Wall Street con lo scudo anti obsolescenza

13 Febbraio 2026 08:52

Ci risiamo. I timori legati all’intelligenza artificiale tornano a scuotere Wall Street protagonista ieri di una seduta tutta intonata al ribasso. Forti vendite si sono riversate sui titoli tecnologici e su settori come immobiliare, trasporti e software che secondo gli investitori possono essere quelli più impattati dall’avanzare dell’automazione.

Sale la preoccupazione, tonfo di Apple

Ultimo annuncio in ordine di tempo, dopo quelli di Anthropic e Altruist, è stato quello di Algorhythm Holdings che ha affermato che il suo strumento di intelligenza artificiale potrebbe aumentare significativamente i volumi di trasporto merci, spingendo gli investitori ad abbandonare le aziende di trasporto e logistica.

Ieri l’S&P 500 ha chiuso in calo dell’1,57%, mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 2,03%. Tra le big spicca la debolezza di Apple che ha perso il 5%, segnando il suo calo giornaliero più marcato da aprile 2025. La Federal Trade Commission ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, avvertendo che l’app Apple News potrebbe violare la legge federale promuovendo articoli di notizie provenienti da testate di sinistra e sopprimendo articoli di pubblicazioni più conservatrici. Inoltre, stando a quanto riportato da Bloomberg, l’aggiornamento di Apple al suo assistente virtuale Siri potrebbe essere posticipato, aumentando così le preoccupazioni che il produttore degli iPhone rimarrà ancora indietro rispetto ai suoi competitor sul fronte AI.

Apocalisse AI, Wall Street cerca riparo

La svendita di titoli legati alla tecnologia e ai settori potenzialmente più vulnerabili davanti all’avanzata dell’IA, a partire da titoli software e di società di intermediazione finanziaria, ha alimentato a Wall Street la corsa verso i titoli di società con attivi reali significativi e basse probabilità di diventare obsolete. Si è così fatta largo nelle ultime settimane quella che viene chiamata strategia HALO (Heavy Asset, Low Obsolescence), con acquisti su aziende con asset solidi, come raffinerie, aerei di linea o data center, e in quelle molto meno esposte a essere sostituite da grandi modelli linguistici.

“Questa è l’idea più semplice al mondo”, ha detto Josh Brown, ceo di Ritholtz Wealth, che ha coniato il termine HALO in un post sul blog durante il fine settimana.

Quali sono i titoli HALO?

La disruption dell’AI fa sempre più paura ma identificare i titoli delle società al riparo da rischi non è facile. Ma come identificare questi titoli? Non esiste un quadro tradizionale per classificare i titoli HALO. A ben vedere si parla soprattutto di società della cosiddetta old economy caratterizzate da basso rischio di obsolescenza. “Non importa cosa Anthropic ingegnerà, di certo non può produrre una lattina di bibita e non può costruire una gru” spiega Brown. Si va quindi da giganti dell’energia come Exxon alla grande distribuzione con Walmart e catene di fast food come McDonald’s e Starbucks, ma anche colossi industriali come Caterpillar. Tutte hanno come fattor comune la dipendenza da beni fisici, infrastrutture o servizi.

Le performance di alcuni di questi segmenti sono considerevoli in questo periodo, ad esempio i fondi energetici stanno volando con lo State Street Energy Select Sector SPDR ETF che segna +23% da inizio anno. Rialzi a doppia cifra anche per materiali e beni di consumo.