Fintech: Wallester, arrivano le soluzioni White-Label
in collaborazione con Wallester
Fonte immagine: Fonti societarie
Per Wallester il 2025 ha rappresentato un anno di svolta. Così l’ha definito il ceo e co-fondatore della fintech europea Sergei Astafjev. Un gruppo che è passato dall’essere una “fast-growing company” a una realtà che ha gettato le basi per un nuovo ciclo di crescita più strutturato.
Questo si è tradotto “in un’infrastruttura più solida, un’esecuzione più precisa e un livello sempre più elevato di servizio ai clienti“.
Dal Financial Times a Deloitte: i riconoscimenti 2025
In meno di dieci anni la realtà fintech estone (riconosciuta come istituto finanziario autorizzato) ha costruito un percorso di crescita che l’ha vista conquistare sempre più quote di mercato in Europa.
Una crescita che nel corso del 2025 è stata “premiata”. Tra i principali riconoscimenti, l’inserimento nella “The FT1000: Europe’s Fastest-Growing Companies 2025“: la classifica annuale elaborata dal Financial Times e da Statista riguarda le 1000 aziende con sede in Europa che hanno registrato il più alto tasso di crescita dei ricavi tra il 2020 e il 2023. Wallester si è posizionata anche nella “top 10” della Deloitte Technology Fast 50 Central Europe, che classifica 50 aziende tecnologiche in rapida crescita, pubbliche o private, in base alla percentuale di crescita del fatturato.
Wallester: soluzioni White Label
Uno dei tratti che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere l’attività di Wallester, principal member Visa, è la flessibilità che si può rintracciare anche nelle soluzioni White-Label. In particolare, i servizi White-Label targati Wallester sono forniti tramite una piattaforma tecnologica che consente a istituzioni finanziarie, fintech, e aziende di diversi settori di avere carte fisiche e virtuali personalizzate e brandizzate, con un rapido time-to-market grazie a un’integrazione semplificata.
Dal punto di vista operativo, Wallester si distingue, infatti, per la rapidità di implementazione: il tempo medio per il lancio di un programma White Label è di circa tre mesi (dalla fase iniziale di due diligence fino al go-live completo). Con un’attenzione ai costi: per rendere accessibile la tecnologia anche alle PMI, è stato introdotto un modello di abbonamento mensile, evitando così elevate commissioni iniziali e facilitando l’ingresso al mercato di nuovi operatori.
“L’emissione di carte White Label offre flessibilità e un potenziale guadagno per i partner. Siamo, infatti, tra le poche aziende fintech che condividono i guadagni legati alle commissioni di interscambio con i nostri clienti”, spiega Wallester illustrando questa area di sviluppo.
Attraverso questa infrastruttura integrata, la società punta a offrire una gamma diversificata di prodotti con alcune funzionalità di gestione avanzata tramite l’app mobile multifunzionale. Un accesso immediato a tutte le informazioni disponibili sulla carta, con la possibilità di effettuare qualsiasi transazione, monitorare le statistiche di pagamento, personalizzare le opzioni aggiuntive e, se necessario, ordinare nuove carte. È possibile tokenizzare qualsiasi tipo di carta per aggiungerla ai wallet digitali (Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay).
Un’offerta che permette, infine, la creazione di un “portale di back office personalizzato”. Questo si concretizza nell’implementazione di una piattaforma CRM unificata per gestire il programma di carte in modo semplice ed efficiente. Un sistema dotato degli strumenti necessari per elaborare le informazioni dei titolari di carta, supportato da alcune funzionalità in un’unica piattaforma in tempo reale (come, ad esempio, un servizio di assistenza clienti online, analisi statistica dei dati, controllo del rischio).