Societe Generale lancia due bond callable con cedola mensile legata a Euribor 3 mesi
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Dopo un periodo di allentamento monetario durato un anno, fino a giugno 2025, la Bce è entrata in una fase di normalizzazione della politica monetaria, lasciando invariati i tassi di interesse negli ultimi sei mesi. Secondo i funzionari del consiglio direttivo il livello attuale dei tassi di interesse è adeguato alla situazione macroeconomica attuale e prospettica e il mercato monetario non prevede ulteriori mosse nei prossimi mesi.
Contestualmente, il tasso Euribor a 3 mesi, il benchmark interbancario europeo utilizzato come riferimento anche per i mutui a tasso variabile, è sceso fino ai livelli attuali in area 2,015-2,020%.
In tale scenario, Societe Generale ha lanciato due obbligazioni callable a tasso fisso denominate in euro, con cedola mensile e durata massima pari a 12 anni, legate all’andamento dell’Euribor 3 mesi.
Cedola mensile daily accrued, tasso 6% o 7,5% p.a.
La prima obbligazione, identificata con il codice ISIN XS3257292105, prevede una cedola mensile lorda al tasso del 7,5% annuo.
Per i primi 12 mesi il pagamento della cedola è incondizionato; successivamente, fino a scadenza o alla data dell’eventuale rimborso anticipato, la cedola è condizionata e viene calcolata pro rata sulla base del numero di giorni in cui il fixing del tasso Euribor 3 mesi risulta minore o uguale al cap, pari al 2,50% per questo prodotto.
La seconda obbligazione, con ISIN XS2878537856, è strutturata nello stesso modo, ma prevede una cedola del 6% p.a. e ha un cap più elevato, fissato al 3,0%. Aumentano dunque le probabilità che l’Euribor non superi il tetto limite, ma contestualmente viene riconosciuto un rendimento inferiore che rispecchia un rischio più contenuto.
Entrambe le obbligazioni hanno un taglio minimo di 1.000 euro e hanno una quotazione ‘Tel Quel’, ossia il rateo della cedola è già incorporato nel prezzo dell’obbligazione e viene staccato dal prezzo ogni mese nel momento in cui il coupon viene pagato.
Ricordiamo che il potenziale rendimento può ridursi per l’effetto di commissioni, oneri, imposte e altri costi a carico dell’investitore.
Rimborso del capitale garantito a scadenza o in caso di rimborso anticipato
Per entrambi i bond, a partire dal dodicesimo mese (gennaio 2027) e su base mensile, è prevista la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’Emittente. Se l’opzione viene esercitata, l’obbligazione ripaga anticipatamente il 100% del valore nominale, insieme all’eventuale ultima cedola relativa al mese del rimborso anticipato.
La restituzione integrale del capitale è garantita anche se il bond arriva a scadenza; in tal caso, il 16 gennaio 2038 l’investitore riceve il 100% del valore nominale più l’ultima cedola mensile, se prevista.
I punti di forza delle nuove obbligazioni di Societe Generale
Tra i principali vantaggi di questo investimento spiccano:
- Protezione del capitale a scadenza o in caso di rimborso anticipato: in tali circostanze, l’investitore ha la garanzia di restituzione del 100% del valore nominale delle obbligazioni acquistate.
- Rendimento potenziale elevato: Il tasso fisso del 6,0% o 7,5% p.a. lordo, in combinazione con la durata di 12 anni (salvo rimborso anticipato) offre la possibilità di beneficiare di un rendimento interessante di lungo termine, anche considerando la normalizzazione delle politiche monetarie delle banche centrali in corso.
- La solidità finanziaria dell’Emittente/Garante Societe Generale, a cui sono stati assegnati rating Investment Grade da parte di S&P, Moody’s e Fitch. In particolare, le tre agenzie hanno attribuito giudizi rispettivamente pari ad A, A1 e A, a conferma di un rischio di insolvenza ad oggi remoto.
I principali rischi dei due bond
L’investimento comporta prevalentemente questi rischi specifici:
- Rischio di credito legato all’Emittente/Garante: acquistando il prodotto l’investitore assume un rischio di credito nei confronti di Societe Generale, con potenziale perdita totale o parziale del capitale investito.
- Protezione del capitale valida solo a scadenza o nel caso di rimborso anticipato dall’Emittente: se l’investitore decide di uscire dall’investimento prima della scadenza del prodotto potrebbe incorrere in una perdita di capitale non misurabile a priori.
- Nessuna garanzia sul flusso cedolare: il prodotto prevede il pagamento di una cedola condizionata all’andamento del Fixing del Sottostante a partire dal tredicesimo mese. Nello scenario peggiore l’investitore potrebbe non percepire alcuna cedola oltre le prime dodici cedole incondizionate.
Per maggiori dettagli visita il sito internet istituito da Societe Generale per l’emissione: