Notizie Notizie Italia Campari vende Averna e Zedda Piras, ma tiene Braulio. I dettagli dell’operazione

Campari vende Averna e Zedda Piras, ma tiene Braulio. I dettagli dell’operazione

18 Dicembre 2025 09:47

Campari prosegue la campagna di rifocalizzazione del portafoglio. Il gruppo italiano guidato da Simon Hunt ha raggiunto un accordo per la cessione di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding, proprietaria, tra gli altri, dell’iconico Disaronno e degli storici vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta.

Nell’ottica di un maggiore focus sui brand strategici, il marchio Braulio rimane nel portafoglio di Campari (escluso dal perimetro della cessione). L’obiettivo è di rafforzare l’impegno sulla sua crescita come unico amaro del portafoglio.

Il corrispettivo totale dell’operazione è pari a 100 milioni di euro per il 100% della nuova società e del magazzino dei prodotti finiti detenuto da Campari Group, in assenza di cassa o debito finanziario. Il corrispettivo, da corrispondersi in cassa, è soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento prezzo. La determinazione della plusvalenza è attualmente in corso. Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà del 2026.

Un annuncio che sostiene anche il titolo Campari che mostra un rialzo di quasi l’1% e si posiziona in questo momento tra i migliori di giornata.

La strategia di Campari

Questa transazione rappresenta un altro passo significativo nell’attuazione della strategia di razionalizzazione del portafoglio per rafforzare il focus sui core brand contribuendo alla semplificazione del business e alla riduzione della leva finanziaria. Coerentemente con questa strategia, nel 2025, il Gruppo ha annunciato le cessioni di uno stabilimento di produzione e co-packing australiano in marzo, e di Cinzano in giugno, che rappresentano complessivamente il 3% circa delle vendite nette di Campari Group su base pro-forma. Inoltre, a ottobre,  attraverso Dioniso Group (la joint venture 50/50 con Moët Hennessy), è stata annunciata la vendita di Tannico, la piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirit, a un player privato del settore. I proventi totali derivanti da queste cessioni, inclusa la vendita di Averna e Zedda Piras, superano i 210 milioni.

Nell’ambito della transazione odierna e con efficacia a partire dalla data del closing, Illva Saronno Holding e Campari Group hanno stipulato un accordo transitorio per le attività produttive di blending e imbottigliamento di Averna nello stabilimento italiano di Campari Group a Canale e un contratto di distribuzione temporaneo in base al quale Campari continuerà a commercializzare Averna e Zedda Piras in alcuni mercati selezionati come Germania, Austria e Svizzera, prima del passaggio alla struttura commerciale di Illva Saronno Holding.

“La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria, come evidenziato nel Capital Markets Day”, ha commentato Simon Hunt,  ceo di Campari Group.

Akros dice buy

“Notizia strategicamente positiva perché conferma la capacità e la volontà dell’attuale management di implementare in maniera tempestiva ed efficace la strategia annunciata e di ridurre la leva finanziaria del gruppo, consentendogli di riconcentrarsi rapidamente sul core business”, segnalano gli analisti di Banca Akros che confermano la raccomandazione di acquisto (rating buy) su Campari, con target price di 7,5 euro.