Outlook 2026: Janus Henderson, AI e riforme tra le opportunità
Fonte immagine: iStock
Il contesto economico in cui ci troviamo, caratterizzato da forti cambiamenti, è l’ambiente ideale per lo sviluppo di opportunità significative per gli investitori attivi. È quanto emerge dell’outlook per il 2026 di Janus Henderson Investors, redatto da Lucas Klein, head of Emea and Asia Pacific equities, e Marc Pinto, head of Americas equities. Le opportunità per il prossimo anno si focalizzano nel fulcro del cambiamento che includono la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, le riforme in Europa, il riallineamento geopolitico e la politica monetaria globale.
Secondo la view degli esperti, “gli investitori non devono sottovalutare l’importanza di questi temi e devono cercare di capire come posizionare in modo ottimale le allocazioni azionarie in questa era di sconvolgimenti quasi senza precedenti”. Con l’invito a “mantenere un approccio equilibrato al rischio“.
Le tendenze di posizionamento per il 2026
Il global outlkook firmato Janus Henderson Investors individua possibili categorie di posizionamento per i portafogli, da tenere in considerazione per gli investimenti nel 2026. Le preferite dal gruppo sono l’Intelligenza Artificiale e i titoli europei.
L’AI come il motore a vapore
L’intelligenza artificiale, periodo forte trasformazione, ha il potenziale di espandere l’economia globale fino al 3% annuo, proprio come il motore a vapore e le ferrovie fecero durante la rivoluzione industriale. Sulla base dei dati del 2024, ciò potrebbe tradursi in un aumento di circa 2,8 trilioni di dollari. Data la durata del rally e le valutazioni richieste dai principali attori dell’ecosistema IA, ci si chiede se questi titoli siano entrati in una fase di bolla speculativa. “La risposta, a nostro avviso, è un no categorico“, continua il report. “Sebbene le correzioni a breve termine siano inevitabili, la traiettoria dell’IA indica una crescita duratura a lungo termine“.
Sanità e biotecnologia
Dopo una fase di recessione, sembra stia tornando l’ottimismo per il settore sanitario, con biotecnologie e le biofarmaceutiche in prima linea. “Nelle nostre previsioni di metà anno abbiamo evidenziato le opportunità offerte dai titoli a bassa capitalizzazione, una visione che rimane valida, in particolare nel settore sanitario e biotecnologico”, riporta l’outlook. Secondo le previsioni di Janus Henderson Investors, il recente aumento delle operazioni di fusione e acquisizione tra aziende del settore continuerà, con il comparto che detiene una capacità di liquidità e indebitamento stimata in 1,2 trilioni di dollari, fornendo così una notevole potenza di fuoco per le acquisizioni. “Si stima che nei prossimi tre/cinque anni scadranno i brevetti per i farmaci di marca, che detengono un valore di 300 miliardi di dollari. Ciò significa che le grandi aziende farmaceutiche cercheranno società biotecnologiche sottovalutate per rifornire le loro “pipelines” e accelerare la crescita”, si legge nell’outlook.
Opportunità in Europa
Un altro potenziale vento favorevole per le azioni globali nel 2026 è un programma di riforme europee che dia priorità alla crescita. L’Europa è la seconda componente più importante dell’indice MSCI All Country World Index ed è spesso sottopesata nei portafogli. “Con una nuova agenda favorevole alla crescita, offre un’alternativa interessante agli Stati Uniti”, spiegano gli esperti.
I titoli azionari europei continuano a essere scambiati con sconti quasi record, rispetto a quelli statunitensi. “Riteniamo che questi fattori dovrebbero fornire un margine di stabilità durante i periodi di volatilità macroeconomica e, a nostro avviso, i venti favorevoli per l’Europa dovrebbero anche sostenere una più ampia crescita degli utili e una rivalutazione dei settori sottovalutati, in particolare quello industriale e bancario“.
Il cuscinetto del reddito fisso
L’elevata qualità creditizia dei titoli a reddito fisso e la loro bassa correlazione con le azioni hanno storicamente fornito un cuscinetto durante gli eventi di ampliamento degli spread creditizi, aiutando i portafogli ad assorbire gli shock in modo più efficace rispetto ai crediti societari. “In combinazione con i rendimenti attuali interessanti, riteniamo che queste caratteristiche difensive potrebbero costituire un argomento convincente a favore di un’allocazione strategica nei settori cartolarizzati” riporta Janus Henderson Investors. Secondo le previsioni, i titoli obbligazionari garantiti da prestiti a tasso variabile hanno il potenziale per contribuire a mitigare l’elevata volatilità dei tassi; i titoli garantiti da ipoteca a più lunga durata offrono un possibile contrappeso durante le vendite massicce sui mercati azionari; i titoli garantiti da attività possono contribuire a migliorare la qualità creditizia del portafoglio, riducendone al contempo la durata rispetto ai livelli di riferimento tradizionali.
La prudenza prima di tutto
Ognuno di questi temi comporta dei rischi: anche le valutazioni sull’AI. “Riteniamo, tuttavia, che eventuali correzioni tecniche possano rappresentare un’opportunità di acquisto in società di alta qualità, le cui valutazioni potrebbero essere attualmente elevate“. Il consiglio di Janus Henderson Investors è di evitare i titoli che sono marginalmente associati alla spesa per l’AI o la difesa. Per farlo, spiegano, è necessaria una gestione attiva, che potrebbe frenare i ribassi durante qualsiasi correzione del mercato“. “Nel lungo periodo – si legge nell’outlook – gli investitori che sapranno posizionare proattivamente i portafogli concentrando l’esposizione sui vincitori e evitando i vinti, avranno le maggiori probabilità di massimizzare i rendimenti”.