REPORT 31 ottobre 2025: analisi sui principali indici globali, ma anche sul BTP future
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Executive Summary
- Sintesi dell’andamento recente dei mercati
- Principali rischi e opportunità
Rally sostenuto grazie a inflazione più bassa
Come da attese i mercati americani sono volati verso nuovi massimi storici. Il dato dell’inflazione USA di settembre è risultato più debole delle attese (circa 3,0 % anno/anno, sotto le stime) e questo ha ridato slancio ai mercati azionari.
In Europa gli indici PMI hanno mostrato una ripresa dell’attività del settore privato (ad esempio nell’Eurozona l’indice flash ha raggiunto ~52,2) contribuendo al buon tono generale, anche se il Dax rimane laterale da marzo.
Fragilità dietro la forza
Nonostante l’ottimismo, ed il recente taglio dei tassi, sussistono diverse aree di rischio:
- Il mercato del debito mostra cautela: i rendimenti obbligazionari su alcune scadenze stanno salendo, riflettendo timori sulle valutazioni e l’inflazione residua.
- Le tensioni geopolitiche e commerciali (es. USA-Cina, materie prime, export di tecnologie critiche) continuano a costituire potenziali “scatenanti” di volatilità.
- Posizionamento e valutazioni
Gli operatori italiani ed europei hanno preso profitto sui bancari, sostituiti dalle utilities. Nei nostri portafogli istituzionali (NB: si veda ad esempio AMC, siamo investiti da due mesi su Italgas). L’International Monetary Fund (IMF) ha avvertito che i mercati globali appaiono “eccessivamente tranquilli” rispetto ai rischi esistenti. Per noi i rischi maggiori di un sell off saranno a febbraio.
- Implicazioni per asset e flussi
- Azioni: Il settore growth e tech hanno beneficiato dell’aspettativa di tassi più bassi, mentre i settori più ciclici guardano con cautela alla domanda globale.
- Obbligazioni: La curva dei rendimenti riflette in parte la combinazione “aspettative di tagli” + “rischio di inflazione residua”.
Da qui in avanti, il rischio di correzione è più elevato se non arriveranno conferme positive sui dati e sulle politiche monetarie.
In sintesi
- Tono dei mercati: positivo ma fragile — il rally di fine ottobre poggia su dati d’inflazione favorevoli; la sfida ora è la tenuta dei consumi e dell’occupazione.
- Driver centrale: la riunione FOMC del 5 novembre → decisione e linguaggio decisivi per il trend di fine anno.
- Scenario probabile: soft landing ancora intatto, ma basta una delusione su payrolls o ISM per innescare presa di profitto.
| Lun 3 nov | 10:00 | PMI manifatturieri finali (Eurozona, Italia, Germania) | 🇪🇺 UE | 🟠 Medio | Segnali di riaccelerazione europea possono sostenere euro e beni ciclici. |
| Lun 3 nov | 15:45 | PMI manifatturiero USA (ISM) | 🇺🇸 | 🔴 Molto alto | Se supera 50, conferma espansione; sotto 48, rischio “soft patch”. |
| Mar 4 nov | 16:00 | JOLTS (job openings, SET) | 🇺🇸 | 🟠 Medio | Forza del mercato del lavoro → indicazioni su tenuta dei consumi. |
| Mer 5 nov | 08:00 | Ordini industriali Germania (SET) | 🇩🇪 | 🟠 Medio | Misura la domanda estera; utile termometro per export UE. |
| Mer 5 nov | 19:00 | Riunione FOMC + Conferenza Powell | 🇺🇸 | 🔴 Altissimo | Ampie aspettative per un taglio 25 bps; attenzione al linguaggio: “data dependent” vs “further easing”. |
| Gio 6 nov | 13:00 | Riunione BoE + Inflation Report | 🇬🇧 | 🔴 Alto | Segnali su inflazione UK e tassi 2026; impatto su GBP ed equity europei. |
| Gio 6 nov | 14:30 | Bilancia commerciale USA (set) | 🇺🇸 | 🟡 Basso-medio | Import/export guidano stime PIL Q4. |
| Gio 6 nov | 14:30 | Richieste di disoccupazione settimanali | 🇺🇸 | 🟠 Medio | Rilevante per trend occupazionale prima del payrolls. |
| Ven 7 nov | 14:30 | Non-Farm Payrolls (OTT) + Tasso disoccupazione + Salari medi | 🇺🇸 | 🔴 Massimo | Dato cardine: se > 200 k e salari forti → Fed più cauta nei tagli; sotto 100 k → probabile easing anticipato. |
| Ven 7 nov | 16:00 | ISM Servizi (OTT) | 🇺🇸 | 🔴 Alto | Indica la forza del settore trainante USA; conferma o nega scenario soft landing. |
Analisi dei Mercati Finanziari
Mercato Azionario
- Performance degli indici globali (S&P 500, FTSE MIB, DAX, …)
- Tendenze settoriali

Figura 1: Performance degli indici e futures azionari mondiali.

Figura 2: Performance settoriale Europa.


Figura 3: Performance settoriale USA.
Mercato Obbligazionario
- Andamento dei rendimenti obbligazionari

Figura 4: Performance dei futures decennali e trend di mercato, di breve, medio e lungo periodo.
Mercato delle Materie Prime
- Prezzi del petrolio, oro e altre materie prime

Figura 5: Trend di breve, medio e lungo periodo sulle commodities.
Valute
- Movimenti delle principali valute

Figura 6: trend di breve, medio e lungo periodo sulle valute.
Previsioni di Mercato
- Forecasting quantitativo

Figura 7: Grafico settimanale dell’S&P500

Figura 8: Grafico settimanale del Nasdaq

Figura 9: Grafico a candele settimanali del Dax.

Figura 10: grafico a candele settimanali del Ftsemib.

Figura 11: grafico a candele settimanali del BTP future decennale.

Figura 12: Grafico settimanale del Bund future decennale.

Figura 13: Grafico settimanale del TBOND future decennale.

Figura 14: grafico settimanale del future EURUSD.

Figura 15: grafico settimanale del WTI Crude Oil future.

Figura 16: Grafico settimanale del Gold future.
Appendici e Dati di Supporto
- Grafici e tabelle di supporto
- Fonti e metodologie di analisi

La tabella riepiloga i principali livelli di supporto e resistenza statici.
Per supporto si intende un livello di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino sostegno, con un ritorno di forza dei compratori.
L’eventuale rottura di un livello di supporto, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di debolezza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Viceversa per resistenza si intende un’area di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino l’opposizione di un flusso di vendite in grado di fermarne, almeno temporaneamente, l’ascesa.
L’eventuale rottura di un livello di resistenza, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di forza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Supporti e resistenze detti di medio e di lungo sono “intatti” da molto più tempo e quindi, tendenzialmente, sono livelli più forti.
Le immagini dalla figura 8 a 16 riportano i grafici a candele settimanali dei principali strumenti finanziari.
La parte superiore del grafico è quella più importante: sulle candele dei prezzi viene plottato un indicatore di tendenza proprietario che assume il colore verde quando il trend rialzista è forte, rosso quando esso si indebolisce. L’indicatore può essere utilizzato anche come trailing stop profit dinamico per la gestione delle posizioni in essere.
A partire dall’ultima candela dei grafici è riportato un indicatore di forecasting che discesa quello che viene ritenuto un andamento probabile di andamento futuro dei prezzi.
Infine nella parte inferiore del grafico è riportato un indicatore di sentiment.
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