Prysmian fioccano i buy, titolo oltre quota 90 euro. Nuovo ritocco al rialzo per la guidance 2025?
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La stagione degli utili è alle porte a Wall Street e a fine mese inizierà a dare le prime indicazioni anche in Europa e a Piazza Affari. In vista della nuova tornata di annunci societari, Goldman Sachs ha fornito il suo “barometro del terzo trimestre” sui principali gruppi industriali europei.
“Prevediamo un trimestre con ordini leggermente inferiori al consensus ma margini in linea con il consenso – segnalano gli esperti della banca d’affari Usa -. Le previsioni dovrebbero restare sostanzialmente invariate nel terzo trimestre, fatta eccezione per le aziende del settore truck (dove intravediamo un rischio di downgrade lato crescita delle consegne per tutti i marchi: Daimler, Traton, Iveco e Volvo) e per Prysmian (per cui vediamo margini per un miglioramento dell’Ebitda e del flusso di cassa trainato dal business Digital Solutions e dai potenziali fattori positivi derivanti dai dazi doganali Usa).
Prysmian corre oltre quota 90 euro
Nuovi massimi per Prysmian in Borsa. Il titolo del big italiano dei cavi avanza di oltre il 3,8% e si mantiene sopra la soglia psicologica di 90 euro. A sostenere Prysmian la promozione di alcuni analisti, tra cui Goldman Sachs e Ubs alla vigilia della presentazione della trimestrale (cda previsto il prossimo 29 ottobre, con la pubblicazione per il giorno successivo 30 ottobre). Gli analisti della banca d’affari Usa hanno confermato la raccomandazione buy su Prysmian e hanno rivisto al rialzo il target price da 90 a 99 euro.
In particolare, tra i titoli con rating Buy, Goldman Sachs segnala Schneider Electric, Atlas Copco, Prysmian e Nexans. Per il titolo italiano, gli esperti si attendono un’accelerazione sequenziale nel terzo trimestre 2025, che potrebbe portare a miglioramento della guidance attuale.
Per quanto riguarda le previsioni per l’intero 2025, al momento Prysmian si attende un Ebitda rettificato compreso tra 2,3-2,375 miliardi di euro e un free cash flow tra 1-1,075 miliardi, rispetto alle stime di Goldman pari a 2,406 miliardi per l’Ebitda adjusted e a 1,033 per fcf.
“Aggiorniamo le stime di Prysmian per riflettere un’importante opportunità nei prezzi nel terzo trimestre nel settore Electrification I&C, poiché i prezzi non hanno seguito immediatamente il calo dei prezzi del rame al Comex ad agosto, nonché un forte aumento della domanda di fibra ottica dovuto ai data center”, aggiungono gli analisti che poi si soffermano sui “fattori di rischio“. Tra i principali, “ritardi, cancellazioni o problemi di esecuzione nel backlog, in particolare nel settore eolico offshore; M&A che riduca valore, potenziali problemi di integrazione con Encore Wire/Channell; e infine pressione sui prezzi da parte della concorrenza nel segmento LV.
Cosa dicono Ubs e Barclays
Il titolo del big italiano produttori di cavi è finito anche sotto la lente di Ubs che ha aumentato le stime dell’Ebitda e il prezzo obiettivo. Gli analisti della banca elvetica hanno alzato il target price da 85 a 105 euro, mantenendo il rating “buy”. Gli analisti hanno nuovamente aumentato le stime relative all’Ebitda di circa il 6% per il periodo 2026-2028, sottolineando che la società è uno dei “beneficiari dei dazi statunitensi”, con esposizione a intelligenza artificiale e data center”.
A inizio ottobre, gli esperti di Barclays hanno pubblicato la preview sui conti del terzo trimestre di Prysmian. In vista dell’appuntamento, gli esperti hanno confermato la raccomandazione overweight e il target price a 102 euro e hanno indicato di vedere “la possibilità per un ulteriore aumento della guidance e continuano a trovare una crescita interessante e una valutazione interessante”.