Notizie Notizie Mondo Tesla annuncia due nuovi modelli ma il titolo scende. Ecco perchè

Tesla annuncia due nuovi modelli ma il titolo scende. Ecco perchè

8 Ottobre 2025 09:20

Nell’offerta automobilistica di Tesla arrivano le versioni più economiche di due dei suoi modelli di auto elettriche, Model 3 e Model Y formato “standard”. La speranza, per la società di Elon Musk, è quella di mettere a disposizione dei consumatori delle opzioni più convenienti e recuperare terreno nel mercato dell’elettrico. Il prezzo fissato per i due veicoli ammonta rispettivamente intorno a 37 mila e 40 mila dollari, ancora piuttosto alti rispetto alla concorrenza. D’altro canto, vengono “sacrificate” alcune caratteristiche tecniche delle vetture, che si presentano infatti molto più essenziali. 

Come saranno i nuovi modelli di Tesla

Nel dettaglio, la versione “standard” della Model Y presenta una percorrenza massima di 519 km, un sistema audio con meno altoparlanti e rivestimenti interni in tessuto invece che in microsuede. Inoltre, questa variante non include il tetto apribile in vetro né il display touchscreen per i passeggeri posteriori, i cui sedili non sono riscaldati e si reclinano manualmente. La nuova Model 3 presenta poi una minore autonomia di guida, un’impostazione di illuminazione interna semplificata e alcune funzionalità ridotte rispetto ai modelli precedenti.

Le dotazioni di serie e caratteristiche più importanti sono rimaste. Parliamo dunque del navigatore connesso con l’accesso ai Supercharger, le app per l’intrattenimento a bordo, la chiave digitale, il controllo della climatizzazione da remoto, le modalità Sentinella e per i cani. Anche la capacità del bagagliaio rimane invariata, offrendo fino a 2.118 litri di spazio quando si reclinano i sedili della seconda fila, senza dimenticare vano anteriore (frunk) che aumenta ulteriormente la capienza.

I nuovi modelli a prezzo accessibile, la cui produzione in Nord America è iniziata a giugno 2025, erano già stati annunciati a luglio su X e dovrebbero debuttare sul mercato entro la fine del 2025 (non ci sono informazioni certe invece riguardo a un eventuale sbarco in Europa). Prima del lancio, l’azienda ha lavorato per semplificare la catena di fornitura e garantire un avvio senza ostacoli, anche se i tempi di uscita sono risultati più lunghi del previsto. 

La reazione dei mercati, tra delusione e fiducia

L’annuncio della società texana sembra non aver convinto del tutto i mercati. Martedì, infatti, le azioni Tesla sono scese del 4,5% a 443,09 dollari, dopo aver chiuso il giorno precedente in rialzo di oltre il 5% in previsione dell’annuncio del nuovo modello. “Gli investitori cercavano qualcosa di veramente diverso, non la versione di un vecchio prodotto – ha spiegato Ivan Drury, analista di Edmunds provando a tracciare le cause del crollo in borsa – Non riesco a immaginare che questo possa riportare ai livelli desiderati”. La delusione, probabilmente, risiede anche nel fatto che i prezzi dei “nuovi” modelli sono ben distanti da quei 25 mila dollari che Musk aveva annunciato nel 2020. Una promessa sfumata via via con il tempo (non di certo la prima volta per il magnate sudafricano), sebbene fosse stata rilanciata insieme ad una vettura low cost, la Model 2, rimandata poi a data da destinarsi. 

C’è anche chi tenta di non scoraggiarsi. La società americana di servizi finanziari Wedbush Securities si dice relativamente delusa dall’annuncio, specialmente a causa del “prezzo inferiore di soli 5 mila dollari rispetto ai precedenti modelli 3 e Y”. Eppure, si ritiene che “il lancio di un modello a basso costo rappresenti il primo passo per tornare a un tasso di consegne trimestrale di circa 500.000 unità, il che sarà importante per stimolare la domanda per la sua flotta, con il credito d’imposta per i veicoli elettrici scaduto a fine settembre”, si legge in un comunicato stampa. 

A fornire maggiore fiducia per il futuro c’è il fatto che Tesla prevede di lanciare altri modelli “entro la fine del 2025 per migliorare ulteriormente l’autonomia”. Nel complesso, prosegue Wedbush, il titolo potrebbe raggiungere una capitalizzazione di mercato di 2.000 miliardi di dollari all’inizio del 2026 in uno scenario rialzista e di 3.000 miliardi di dollari entro la fine del 2026, “con l’avvio della produzione su larga scala della roadmap per la guida autonoma e la robotica”. Per adesso, occorrerà accontentarsi di due modelli nuovi ma al tempo stesso vecchi.