REPORT 3 ottobre 2025: analisi sui principali indici globali, ma anche sul BTP future
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Executive Summary
- Sintesi dell’andamento recente dei mercati
- Principali rischi e opportunità
A fine settembre, i mercati hanno dovuto fare i conti con dati macro più resilienti del previsto, che hanno attenuato in parte le attese per tagli aggressivi da parte della Fed.
- Nel frattempo, il rialzo del PIL del secondo trimestre USA è stato rivisto al 3,8 % annualizzato, riflettendo una maggior forza nell’economia rispetto alle precedenti stime.
- La Federal Reserve, nella riunione di metà settembre, ha già effettuato un taglio dei tassi (25 punti base) portando il range target a 4,00–4,25% e ha segnalato che ulteriori tagli potrebbero essere in agenda in 2025, ma con cautela.
- Dal lato europeo, l’inflazione nell’Eurozona a settembre è salita all’2,2 %, superando l’obiettivo della BCE e suggerendo che il ciclo di tagli ai tassi da parte della BCE potrebbe rallentare o fermarsi.
- Un ulteriore fattore di instabilità è il governo federale statunitense in shutdown, iniziato il 1° ottobre, che ha già cominciato a interferire con la pubblicazione di dati macro chiave (occupazione, inflazione) e complica la lettura per i policy maker.
- I mercati azionari hanno mostrato una certa resilienza nonostante le difficoltà: l’oro ha raggiunto record storici, il dollaro ha mostrato debolezza, e alcuni titoli legati alla tecnologia / AI hanno trainato l’ottimismo.
- Tuttavia, molte valutazioni sembrano già incorporare aspettative ambiziose di ulteriori tagli e recuperi, rendendo i mercati più vulnerabili alle delusioni. Alcune istituzioni come Goldman Sachs hanno avvertito che ottobre potrebbe riportare volatilità dopo il periodo relativamente tranquillo di settembre.
- Il fatto che lo shutdown federale USA interrompa la pubblicazione dei dati macro ufficiali crea un vuoto informativo in un momento in cui la Fed sta valutando ulteriori mosse.
- La correlazione tra asset rischiosi (azioni) e asset rifugio (oro, titoli governativi) è oggi più stretta: movimenti improvvisi nei rendimenti dei bond o nelle aspettative dei tassi potrebbero generare reazioni a catena.
- Incertezza geopolitica, shock esterni su energia / materie prime, e politiche fiscali incrociate saranno fattori imprevedibili da monitorare costantemente.
In sintesi: i mercati azionari europei hanno superato quasi indenni il difficile mese di settembre, statisticamente a loro avverso. Lo shutdown è stato immediatamente assorbito in 24 ore, questo dimostra, assieme alla rottura delle resistenze, come si cerchi di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e la voglia di salire. Ci attendiamo una finestra temporale positiva da qui a fine anno, salvo sorprese dal fronte geopolitico, mentre gennaio, e soprattutto febbraio, potrebbero portare a rischi di discesa, accentuati dalla forte correlazione tra oro ed equity che potrebbe accentuarne la portata. Per questo, su orizzonte a breve termine vediamo ogni correzione come ulteriore base di incremento dell’equity.
Market movers da oggi al 9 ottobre 2025
Ecco un elenco dei principali eventi, dati e decisioni che potrebbero muovere i mercati nei prossimi giorni:
| Data / Periodo | Evento / Dato | Impatto atteso / commento |
| 1 ottobre in poi | Shutdown governo USA | Ritardi nella pubblicazione di dati macro (occupazione, indici, spesa) che complicano la visione per la Fed. |
| 6 ottobre | Vendite al dettaglio Eurozona (agosto) | Indice della domanda interna nell’Eurozona: se debole, rafforza argomenti per politica monetaria più morbida in Europa. |
| 7 ottobre | US Trade Balance (agosto), Consumer Credit (agosto) | Bilancia commerciale e credito al consumo: utili per comprendere la domanda estera e l’attività dei consumatori USA. |
| 7–8 ottobre | ISM non-manifatturiero USA (settembre) | Componenti servizi dell’economia USA: un dato forte potrebbe allontanare le attese di taglio dei tassi. |
| 8 ottobre | Minutes della Fed (FOMC) | Le minute riflettono le discussioni interne della Fed: segnali “hawkish” o “dovish” possono scatenare reazioni nei tassi e nei bond. |
| 9 ottobre | Inventari all’ingrosso USA (augosto, versione finale) Indica la domanda industriale e la pressione sulle catene di distribuzione; può influenzare prospettive di crescita. | |
| 10 ottobre (oltre l’orizzonte ma da monitorare) | Indice di fiducia dei consumatori Michigan (preliminare per ottobre) | Un dato debole potrebbe contraddire le aspettative di ripresa dei consumi. |
Altri elementi da tenere d’occhio:
- Dati sul mercato del lavoro USA: non-farm payrolls, richieste iniziali di sussidi, retribuzioni orarie medie. In contesti di scarsità di dati governativi, questi diventano ancora più rilevanti.
- Dati sull’inflazione USA (CPI, PPI, core): se emergono pressioni inaspettate, rischiano di alterare il percorso atteso dei tassi Fed.
- Parole / discorsi dei policymaker: con minori dati ufficiali, ogni commento di membri della Fed, BCE, etc., assume maggiore peso per le aspettative del mercato.
- Risultati trimestrali aziendali: specialmente nei settori sensibili ai tassi (finanziari, tecnologici, immobiliari) possono rivelare la sostenibilità del rally azionario.
- Movimenti nei mercati obbligazionari: i rendimenti dei Treasury USA a medio e lungo termine saranno letti come indicatori di inflazione attesa e fiducia nel ciclo economico.
- Volatilità ed eventi esogeni: shock sull’energia, sviluppi geopolitici inattesi, o cambiamenti normativi globali possono generare movimenti bruschi nei mercati.
Analisi dei Mercati Finanziari
Mercato Azionario
- Performance degli indici globali (S&P 500, FTSE MIB, DAX, ecc.)
- Tendenze settoriali

Figura 1: Performance degli indici e futures azionari mondiali.

Figura 2: Performance settoriale Europa.


Figura 3: Performance settoriale USA.
Mercato Obbligazionario
- Andamento dei rendimenti obbligazionari

Figura 4: Performance dei futures decennali e trend di mercato, di breve, medio e lungo periodo.
Mercato delle Materie Prime
- Prezzi del petrolio, oro e altre materie prime

Figura 5: Trend di breve, medio e lungo periodo sulle commodities.
Valute
- Movimenti delle principali valute

Figura 6: trend di breve, medio e lungo periodo sulle valute.
Previsioni di Mercato
- Forecasting quantitativo

Figura 7. Grafico settimanale dell’S&P500

Figura 8. Grafico settimanale del NASDAQ.

Figura 9. Grafico settimanale del DAX.

Figura 10. Grafico settimanale del Ftsemib.

Figura 11: grafico a candele settimanali del BTP future decennale.

Figura 12: Grafico settimanale del Bund future decennale.

Figura 13: Grafico settimanale del T-NOTE future decennale.

Figura 14: grafico settimanale del future EURUSD.

Figura 15: grafico settimanale del WTI Crude Oil future.

Figura 16: Grafico settimanale del Gold future.
Appendici e Dati di Supporto
- Grafici e tabelle di supporto
- Fonti e metodologie di analisi
La tabella riepiloga i principali livelli di supporto e resistenza statici.
Per supporto si intende un livello di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino sostegno, con un ritorno di forza dei compratori.
L’eventuale rottura di un livello di supporto, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di debolezza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Viceversa per resistenza si intende un’area di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino l’opposizione di un flusso di vendite in grado di fermarne, almeno temporaneamente, l’ascesa.

L’eventuale rottura di un livello di resistenza, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di forza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Supporti e resistenze detti di medio e di lungo sono “intatti” da molto più tempo e quindi, tendenzialmente, sono livelli più forti.
Le immagini dalla figura 8 a 16 riportano i grafici a candele settimanali dei principali strumenti finanziari.
La parte superiore del grafico è quella più importante: sulle candele dei prezzi viene plottato un indicatore di tendenza proprietario che assume il colore verde quando il trend rialzista è forte, rosso quando esso si indebolisce. L’indicatore può essere utilizzato anche come trailing stop profit dinamico per la gestione delle posizioni in essere.
A partire dall’ultima candela dei grafici è riportato un indicatore di forecasting che discesa quello che viene ritenuto un andamento probabile di andamento futuro dei prezzi.
Infine nella parte inferiore del grafico è riportato un indicatore di sentiment.