REPORT 5 settembre 2025: analisi sui principali indici globali, ma anche sul BTP future
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Executive Summary
- Sintesi dell’andamento recente dei mercati
- Principali rischi e opportunità
In agosto mercati statunitensi hanno raggiunto nuovi massimi grazie alle speculazioni su possibili tagli ai tassi da parte della Federal Reserve a settembre. Si consuma un “tale of two bond markets”: i rendimenti a breve termine (2 anni) sono scesi, mentre quelli a lungo termine (30 anni) restano elevati, sostenuti da preoccupazioni su inflazione e debito.
Il nostro forecasting ha mantenuto le attese. Nel nostro ultimo report avevamo scritto che l’ipotesi più probabile era una discesa nella seconda metà di agosto o al più tardi ad inizio settembre. Il Dax rimane il future più al gancio, con la peggiore impostazione tecnica tra gli indici azionari analizzati nel report, e sicuramente ancora da sottopesare in un contesto di asset allocation. Anche l’oro ha mantenuto le attese andando verso nuovi massimi storici.
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Attesa per i dati sull’inflazione
Settimana prossima sarà cruciale per i report su inflazione (CPI e PPI): se dovessero superare le attese, le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed potrebbero ridursi drasticamente. -
Mercati globali e incertezze geopolitiche
In Europa, l’attenzione è rivolta a Francia, Regno Unito e Norvegia per possibili turbolenze politiche che potrebbero influenzare la volatilità dei mercati. In Asia, il Giappone mostra segnali positivi, ma persiste l’incertezza legata alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. -
Materie prime e asset rifugio
L’oro ha raggiunto livelli record, trainato da incertezze globali, ma alcuni analisti avvertono che potrebbe incontrare resistenze nel breve termine. Anche i prezzi del petrolio restano sotto osservazione in attesa di decisioni da parte dell’OPEC. -
Debito e bond sui mercati globali
Nonostante l’aumento del debito mondiale, i Treasury USA hanno mostrato maggiore stabilità grazie alla prospettiva dei dazi e alla fiducia nelle entrate fiscali in arrivo. Tuttavia, la volatilità persiste, soprattutto in UK e Germania, dove i rendimenti obbligazionari stanno crescendo.
Market Movers della Prossima Settimana
Eventi Economico-Monetari USA (8–12 settembre) – Forte impatto atteso
Fonte: calendario economico US MarketWatch.
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Lunedì 8 settembre
- Consumer credit (luglio): un indicatore di spesa al consumo che può influenzare la fiducia dei consumatori.
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Martedì 9 settembre
- NFIB Small Business Optimism (agosto): misura l’umore delle PMI, utile per valutare sentiment economico.
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Mercoledì 10 settembre
- PPI (Producer Price Index, agosto) e Core PPI: fondamentali per capire l’andamento dei prezzi a monte dell’economia.
- Wholesale inventories: indicatore di domanda-industria.
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Giovedì 11 settembre
- CPI (Consumer Price Index, agosto) e Core CPI: dati chiave per valutare le pressioni inflazionistiche e le scelte future della Fed.
- Initial jobless claims e bilancio federale: riflettono la salute del mercato del lavoro e le condizioni fiscali.
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Venerdì 12 settembre
- Consumer Sentiment preliminare (settembre): barometro sulla fiducia delle famiglie, impatta consumi e mercati.
Analisi dei Mercati Finanziari
Mercato Azionario
- Performance degli indici globali (S&P 500, FTSE MIB, DAX, ecc.)
- Tendenze settoriali
Figura 1: Performance degli indici e futures azionari mondiali.
Figura 2: Performance settoriale Europa. 
Figura 3: Performance settoriale USA.
Mercato Obbligazionario
- Andamento dei rendimenti obbligazionari
Figura 4: Performance dei futures decennali e trend di mercato, di breve, medio e lungo periodo.
Mercato delle Materie Prime
- Prezzi del petrolio, oro e altre materie prime

Figura 5: Trend di breve, medio e lungo periodo sulle commodities.
Valute
- Movimenti delle principali valute
Figura 6: trend di breve, medio e lungo periodo sulle valute.
Previsioni di Mercato
- Forecasting quantitativo
Figura 7. Grafico settimanale dell’S&P500
Figura 8. Grafico settimanale del NASDAQ.
Figura 9. Grafico settimanale del DAX.
Figura 10. Grafico settimanale del Ftsemib.
Figura 11: grafico a candele settimanali del BTP future decennale.
Figura 12: Grafico settimanale del Bund future decennale.
Figura 13: Grafico settimanale del TBOND future decennale.
Figura 14: grafico settimanale del future EURUSD.
Figura 15: grafico settimanale del WTI Crude Oil future.
Figura 16: Grafico settimanale del Gold future.
Appendici e Dati di Supporto
- Grafici e tabelle di supporto
- Fonti e metodologie di analisi
La tabella riepiloga i principali livelli di supporto e resistenza statici.
Per supporto si intende un livello di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino sostegno, con un ritorno di forza dei compratori.
L’eventuale rottura di un livello di supporto, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di debolezza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Viceversa per resistenza si intende un’area di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino l’opposizione di un flusso di vendite in grado di fermarne, almeno temporaneamente, l’ascesa.

L’eventuale rottura di un livello di resistenza, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di forza e di rafforzamento della tendenza in atto.
Supporti e resistenze detti di medio e di lungo sono “intatti” da molto più tempo e quindi, tendenzialmente, sono livelli più forti.
Le immagini dalla figura 8 a 16 riportano i grafici a candele settimanali dei principali strumenti finanziari.
La parte superiore del grafico è quella più importante: sulle candele dei prezzi viene plottato un indicatore di tendenza proprietario che assume il colore verde quando il trend rialzista è forte, rosso quando esso si indebolisce. L’indicatore può essere utilizzato anche come trailing stop profit dinamico per la gestione delle posizioni in essere.
A partire dall’ultima candela dei grafici è riportato un indicatore di forecasting che discesa quello che viene ritenuto un andamento probabile di andamento futuro dei prezzi.
Infine nella parte inferiore del grafico è riportato un indicatore di sentiment.