Notizie Notizie Mondo Bitcoin: slancio rialzista con tagli tassi Fed. Il punto degli esperti

Bitcoin: slancio rialzista con tagli tassi Fed. Il punto degli esperti

19 Settembre 2025 09:31

Negli ultimi giorni, il Bitcoin ha mantenuto un forte slancio rialzista, supportato dalla decisione della Federal Reserve (Fed). Mercoledì scorso la banca centrale Usa ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base, avviando un ciclo di allentamento monetario dopo un lungo periodo di attesa. Sebbene il taglio fosse ampiamente previsto, i mercati hanno reagito con entusiasmo.

Una mossa che ha alimentato le aspettative di ulteriori tagli per il resto dell’anno, rafforzando la propensione degli investitori verso gli asset considerati più rischiosi, come l’equity e anche le cripto.

Conectriamoci sulla reazione del Bitcoin e sulle prospettive per il 2025.

Bitcoin: fase bullish dopo taglio Fed e normative Usa

La politica monetaria più flessibile ha fornito un certo sollievo ai mercati finanziari. Tuttavia, il presidente della Fed Jerome Powell ha avvertito che permangono rischi, come un’inflazione non ancora completamente sotto controllo e un rallentamento del mercato del lavoro – ricorda nella sua analisi Antonio Di Giacomo, financial markets Analyst di XS.com -. Questi fattori creano un contesto cauto in cui gli investitori devono bilanciare la ricerca di rendimenti con la protezione dalla volatilità. Ciò nonostante, le prospettive sembrano favorire il Bitcoin e il mercato delle criptovalute in generale, spesso visti come asset speculativi con maggiore attrattiva durante le fasi di abbondante liquidità“.

L’esperto ricorda inoltre che il settore delle criptovalute ha ricevuto un ulteriore impulso con l’approvazione da parte della Sec di nuovi standard di quotazione per i prodotti negoziati in Borsa legati alle criptovalute. Questa decisione apre le porte a una maggiore partecipazione da parte degli investitori istituzionali.

Guardando alle prospettive per l’ultima parte del 2025, secondo l’esperto, “Bitcoin si trova in una fase rialzista, supportata da un contesto di tassi più bassi e da una maggiore apertura normativa negli Stati Uniti. Tuttavia, la persistenza di rischi macroeconomici e finanziari costringe gli investitori a rimanere vigili”. Una politica monetaria flessibile da una parte e il crescente interesse istituzionale dall’altra potrebbe determinare se la criptovaluta si consoliderà sopra i 120.000 dollari o affronterà una nuova fase di correzione.

La reazione di Bitcoin: la view di 21Shares

Secondo Adrian Fritz, Head of Research dell’istituto finanziario 21Shares, questo scenario favorirà una rotazione degli investimenti dai fondi monetari e dal reddito fisso (con 7,2-7,5 trilioni di dollari ancora allocati in queste asset class) verso asset più rischiosi, come azioni e criptovalute. 

Bitcoin ha già reagito, riconquistando la fascia di prezzo compresa tra i 115.000 e i 116.000 dollari, con l’open interest dei derivati ai massimi storici e la capitalizzazione del mercato crypto (esclusi BTC ed ETH) che ha superato 1,16 trilioni di dollari. Gli indicatori on-chain (dunque basati sui dati registrati sulla blockchain) come lo Z-Score MVRV, confermano la ripresa, mentre i trader di Polymarket assegnano una probabilità del 62% che Bitcoin superi i 130.000 dollari entro fine anno.

I mercati dei futures avevano scontato solo un 50% di probabilità per 4-5 tagli entro il 2025, ma il quadro generale ha segnalato che la Fed è disposta ad accelerare il passo dell’allentamento monetario, qualora le condizioni lo richiedessero. Di fronte a un simile scenario, 21Shares afferma di voler mantenere una posizione moderatamente risk-on, prevedendo che Bitcoin possa superare il suo picco di 124.000 dollari entro ottobre, mentre Ethereum potrebbe finalmente superare i 5.000 dollari.

Inoltre, le discussioni sulla Strategic Bitcoin Reserve (SBR) a Washington, sostenute da figure come Michael Saylor e la senatrice repubblicana dello Stato del Wyoming Cynthia Lummis (fra le principali sostenitrici della legislazione sulla struttura del mercato degli asset digitali), potrebbero aggiungere ulteriore slancio al rally, qualora gli investitori iniziassero a tenere conto di questa possibilità.

La crescita della criptovaluta fra gli advisor finanziari

Nel frattempo, il successo di Bitcoin è già parecchio evidente. Secondo un’analisi di Matthew Kimmell, digital asset analyst di CoinShares, gli advisor finanziari con oltre 100 milioni di dollari in gestione stanno accelerando gli investimenti negli ETF su Bitcoin (cioè i fondi negoziati in borsa che replicano l’andamento del prezzo della criptovaluta), arrivando a detenere attualmente 167.274 BTC (pari al 54% delle posizioni dichiarate), con una crescita del 30% rispetto al trimestre precedente. Nel secondo trimestre del 2025, le partecipazioni istituzionali sono schizzate a 33,4 miliardi di dollari (+57%), superando sia la crescita del prezzo di Bitcoin (+30%) che quella del mercato ETF (+45%).

Tra gli investimenti più rilevanti spiccano Harvard (116 milioni in IBIT di BlackRock), JPMorgan (+203 milioni) e Wells Fargo (+148 milioni), mentre Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno ridotto le posizioni. Complessivamente, l’analisi di Kimmell sottolinea una tendenza di integrazione di Bitcoin nei canali di wealth management (gestione patrimoniale su risparmi e investimenti di privati e aziende). L’allocazione stabile da parte degli advisor potrebbe quindi trasformare infatti Bitcoin in una riserva di valore simile all’oro, generando una domanda passiva e duratura capace di sostenere il mercato a lungo termine.